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Costi di riferimento: il MIT pubblica quelli validi per i trasporti di giugno 2016
Sulla base di tali variabili, il costo del trasporto – da calcolarsi per il mese di maggio – risulta essere:
veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 7,5 ton. | € 1,046/litro, al netto dell’Iva; |
veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 ton. | € 0,831/litro, al netto dell’Iva e del rimborso parziale delle accise. |
Il prezzo finale del gasolio verificato a maggio 2016 è frutto della somma delle tre componenti che devono essere considerate per tener conto del costo totale, delle quali una, le accise, non risulta essere variata:
| Prezzo industriale | IVA | Accise | Prezzo medio totale |
| 428,68 | 230,14 | 617,40 | 1.276,22 |
Il valore di riferimento del costo del gasolio per i servizi di trasporto effettuati nel mese di maggio 2016 è calcolato tenendo conto di alcune variabili che ricordiamo, sono:
- Veicoli sotto le 7,5 tonnellate:
- non si tiene conto degli sconti degli eventuali maggiori oneri delle accise.
- Veicoli di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate
- si deve tener conto anche degli sconti degli eventuali maggiori oneri delle accise.
- Poiché l’accisa, dal mese di Gennaio 2015, essendo pari a 617,40 euro per 1000 litri, è tornata (come risulta da nota prot. 147797 – RU del 31.12.2014 dell’Agenzia delle Dogane) al valore precedente di Febbraio 2014, ne consegue che lo sconto delle accise per litro torna ad essere pari a 0,21418609 euro per litro, come stabilito dalla Determinazione dell’Agenzia delle Dogane prot. RU-114075 del 27 settembre 2012.
In allegato, la tabella del MIT con i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio di un’impresa di autotrasporto merci in c/to terzi.
Ricordiamo che, a seguito delle note vicende conseguenti ai ricorsi avanzati da diverse associazioni della committenza ed alla decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, assunta a fine giugno scorso, per quanto riguarda le altre voci di costo, riportate nella pagina 1 della tabella a titolo esemplificativo rispetto ai veicoli di massa superiore a 26 ton, il ministero non provvede più a effettuare l’aggiornamento con cadenza annuale, ma fa riferimento unicamente alle fonti (come, ad esempio, per il costo del lavoro, il CCNL) o a criteri generali, lasciando ad ogni imprenditore la responsabilità di effettuare autonomamente i propri calcoli.







