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Coronavirus: al C.A.R. di Roma è fatto divieto ai trasportatori di accedere ai servizi essenziali. Assotir scrive al Presidente e al Direttore Generale affinché vengano rispettate le prescrizioni del DPCM dell’11 marzo scorso
A seguito di numerose segnalazioni pervenuteci da imprese nostre associate, nella giornata del 13 marzo 2020, Assotir, nella persona del Segretario Generale Donati, ha inviato una lettera al Presidente ed al Direttore Generale del C.A.R. (Centro Agroalimentare Roma) per denunciare il trattamento discriminatorio ed in palese contrasto con quanto previsto dal DPCM dell’11 marzo scorso nei riguardi degli autotrasportatori.
Ai colleghi, infatti, che operano all’interno del C.A.R è stato fatto divieto di accesso ai servizi pubblici quali bar e bagni; situazione questa che Assotir, come Associazione a tutele delle imprese di trasporto, non può non considerare intollerabile.
Proprio su questo aspetto verte la lettera di Donati al C.A.R.:”mi permetto di far notare – si legge nella missiva che alleghiamo alla news- l’elemento discriminatorio, mai tollerabile e, tanto più fuori luogo nel caso specifico, in quanto rivolto ad una categoria che in questo momento sta assicurando, con enormi rischi e sacrifici personali, la circolazione delle merci nel nostro Paese; un servizio essenziale, come opportunamente e, non a caso, evidenziato dal sopra citato DPCM”.
“L’auspicio – ha proseguito Donati – è che si vorrà prendere atto dell’insostenibilità del provvedimento in oggetto, ristabilendo condizioni di accessibilità al Centro coerenti con le attuali disposizioni di legge, oltre che con lo spirito di collaborazione e di rispetto che il momento richiede a tutti”.

