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Conclusi, con un intervento del Ministro Lupi, gli “Stati Generali dell’Autotrasporto”

20 Ottobre 2014

Si sono conclusi, nella tarda mattinata di sabato 18 ottobre, a Fiuggi, gli “Stati Generali dell’Autotrasporto”, una sorta di maxiseminario che, organizzato dal Comitato Centrale per l’Albo e dalla Rivista TIR, ha messo insieme i rappresentanti di 9 delle 10 Associazioni di categoria che, sulla base di una inaccettabile interpretazione dell'Amministrazione, compongono attualmente il C.C. dell'Albo.

L’incontro di Fiuggi è stato invece disertato da CNA-Fita che, con un comunicato a firma del presidente Cinzia Franchini, ha chiarito di non voler intervenire “a dibattiti o a costruzioni comunicative studiate per amplificare proposte preconfezionate chissà con chi e non condivise”, aggiungendo – in una singolare coincidenza di posizioni con quanto scritto, solo pochi giorni fa sul suo sito, da Maurizio Longo di Trasporto Unito/CONFETRA – che “l’Albo e il suo Comitato Centrale non sono il luogo per elaborare la politica del settore”.

Gli "Stati Generali dell'autotrasporto" si sono articolati su 4 tavoli tecnici ai quali hanno preso parte imprenditori, esperti e rappresentanti delle associazioni di categoria, ciascuno con il compito di approfondire le diverse posizioni su uno specifico tema, ricercando, ove possibile, piuttosto gli elementi di unità che non quelli di divaricazione

  1. L’evoluzione dell’autotrasporto: per un nuovo assetto normativo

Tema: Il dibattito sulla evoluzione del settore, tra indicazioni normative e segnali istituzionali: una Riforma che deve portare a cambiamenti strutturali ma anche culturali. Il tema degli stanziamenti pubblici per il settore.

Discussione: Quali sono le misure più urgenti per combattere la crisi e ridare competitività alle imprese? Quali forme di controllo sono più utili per il settore? Le osservazioni della Corte dei Conti potrebbero essere l’occasione per una riflessione sulle risorse? Come è possibile indirizzar l’autotrasporto italiano verso un’evoluzione industriale in grado di Trasformare semplici vettori in player logistici?

  1. Autotrasporto e logistica: come cambia il mondo del lavoro

Tema: Le relazioni industriali nell’autotrasporto e nella logistica e l’evoluzione del contratto collettivo nazionale. Le iniziative contro l’illegalità nel settore sia a livello nazionale che locale. Autisti in affitto e distacco internazionale. Sicurezza e regole sui tempi di guida e di riposo.

Discussione: Alcuni elementi di flessibilità sono stati introdotti nel Ccnl. Quali sono le altre possibilità di modifica per dare alle aziende elementi di competitività in più e al mondo del lavoro maggiori tutele? Il dibattito sulla sicurezza e i controlli in grado di garantirla.

  1. Ruolo e nuove competenze dell’Albo degli Autotrasportatori

Tema: La legge di Stabilità 2014 ha assegnato nuove competenze al Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, soprattutto in tema di controllo della regolarità delle imprese iscritte e del mantenimento dei requisiti per l’esercizio della professione. Un tema chiave per il futuro del settore

Discussione: Quali sono gli aspetti organizzativi più urgenti da realizzare? Come sviluppare e mettere in atto le nuove competenze? Quali potrebbero essere ulteriori ruoli per l’Albo?

  1. Europa, le diverse strategie a difesa del trasporto stradale delle merci e le politiche comunitarie

Tema: Molti Stati europei hanno adottato diverse misure per combattere il cabotaggio irregolare e in generale per tutelare il trasporto stradale delle merci. Anche sul fronte dei pedaggi spira un vento protezionistico: la Francia sta cercando di introdurre l’ecotaxe che andrebbe a pesare di più sulle rotte internazionali e la Germania sta pensando di far pagare le autostrade solo agli stranieri. A livello istituzionale si apre una nuova stagione: a Bruxelles il candidato commissario ai Trasporti è la slovena Violeta Bulc (Alde), mentre la commissione Trasporti del Parlamento Ue è guidata da Michael Cramer, ecologista tedesco.

Discussione: Come si pone l’Italia rispetto al cabotaggio irregolare? Il Governo sarà in grado di “difendere” l’autotrasporto, garantendo maggiori controlli? Quali sono le sollecitazioni che il settore deve inviare a chi governa? Mentre a livello europeo, quali saranno le conseguenze del nuovo corso?

Nel corso della seduta di sabato mattina i coordinatori dei tavoli hanno cercato di sintetizzare il lavoro in un documento comune che i Presidenti delle Associazioni hanno condiviso e che sarà portato all’attenzione del Governo e delle Istituzioni nei prossimi giorni.

Tra le misure condivise, la semplificazione normativa e burocratica, l’attenzione ai passaggi di filiera, un deciso ruolo dell’Albo come organismo di controllo e verifica della regolarità delle imprese, grazie alla interoperabilità con le banche dati istituzionali, la definizione di misure per lo sgravio del costo del lavoro, programmi di formazione specifici per le Forze dell'Ordine.

Nel corso della mattinata è stato presentato un collegamento video con il Ministro Lupi, che ha voluto esprimere il proprio parere sia sull’iniziativa, che sulla situazione di tensione che – com’è noto – si è determinata nelle scorse settimane tra autotrasportatori e Governo, con la disdetta, da parte della maggioranza delle Associazioni, del Protocollo d’intesa sottoscritto, nel novembre scorso, con il Governo.

Il ministro, nel suo intervento, è partito proprio dal Protocollo, ringraziando il mondo dell’autotrasporto per “la responsabilità dimostrata in questi mesi” e per la scelta di non seguire la strada di proteste, anche legittime, imboccata invece da altri, impedendo che “venisse messo a soqquadro l’intero Paese”.

La vera novità nella posizione del Ministro è che, a differenza di quanto accade in altri settori economici,  per l’autotrasporto Lupi ha auspicato la continuità del dialogo.

La prossima settimana” – ha infatti annunciato Lupi – “chiamerò attorno ad un tavolo le rappresentanze delle associazioni di categoria per discutere e confrontarci insieme sui contenuti della legge di Stabilità e per individuare l’utilizzo nel modo migliore delle risorse, che possano garantire la competitività. Sono certo che troveremo modalità per dare opportunità alle aziende”.

Avevamo firmato un protocollo d’intesa e quel protocollo deve essere la guida del lavoro su cui dobbiamo misurarci, regolamentando per legge due grandi questioni come il cabotaggio e il sostituto d’imposta per i quali, nel decreto Sblocca Italia sono stati presentati degli emendamenti riguardanti il settore dell’autotrasporto”.

Per quanto riguarda la concorrenza sleale che arriva da alcuni Paesi dell’Unione europea – tema tra i più discussi dai partecipanti agli Stati Generali – Il Ministro ha confermato che essa “non sarà più accettata e tollerata: con un documento formale firmato oltre che dall’Italia anche da grandi Paesi come la Germania e la Francia, abbiamo chiesto con forza che l’Europa faccia  accettare le minime regole  per una concorrenza che non sia sleale, riguardo i costi, le modalità  di esercizio della professione”.

Per la prima volta il ministro ha anche commentato la sentenza europea sui costi minimi: “Era una legge che affrontava con serietà una serie di esigenze di regolamentazione del vostro lavoro molto importanti”, ha dichiarato.

Dobbiamo fare i conti con questa sentenza, ma è necessario, a questo punto, superarla senza indietreggiare su alcuni dei punti che erano fondamentali all’interno di quella legge, ovviamente tenendo conto delle osservazioni che l’Unione europea”.

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