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Calendario dei Divieti: il Tar accoglie il ricorso del Codacons ma, per il momento, nulla cambia per gli autotrasportatori

Calendario dei Divieti: il Tar accoglie il ricorso del Codacons ma, per il momento, nulla cambia per gli autotrasportatori

25 Maggio 2018

Il Tar ha accolto il ricorso del Codacons affermando, nella sentenza del 22 maggio scorso, che il limite alla circolazione di particolari veicoli, in specifiche giornate, vengono fissati dal MIT contemperando diverse esigenze: la sicurezza pubblica, gli interessi della circolazione stradale e la tutela della salute.

Inoltre, i rilasci di eventuale deroghe, che per loro natura rappresentano una eccezione alle limitazioni previste dal calendario, devono essere ben circostanziati, motivati e fondati su specifici presupposti che devono avere natura altrettanto eccezionale.

La sentenza del Tar ha prodotto, quindi, delle conseguenze riassumibili in tre punti:

  • Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’elaborare il calendario dei divieti non può non considerare che, nel fissare le limitazioni oggetto del decreto, anche nelle giornate che precedono e seguono il giorno festivo si registrano volumi di traffico intenso con conseguente aumento del rischio dei sinistri;
  • Il Ministero dovrebbe tener conto della tipologia di merce trasportata, vale a dire da un lato la sua deperibilità e dall’altro il rilievo dei bisogni che queste merci soddisfano;
  • Il Ministero dovrebbe fornire alla Prefetture dei criteri e dei parametri certi ed omogenei per il rilascio delle deroghe, in maniera tale da uniformare il comportamento delle Prefetture stesse, tenendo conto però delle peculiarità territoriali.

Dinanzi a questo stato di cose e in attesa di eventuali e nuovi provvedimenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Assotir ricorda che, sia per quanto riguarda i giorni di divieto al traffico di mezzi pesanti, sia per tutti coloro che hanno ottenuto deroghe prefettizie per circolare nei giorni di divieto della circolazione, non cambia assolutamente nulla rispetto a quanto previsto dall’attuale decreto 571/2017.

La nuova sentenza del Tar peraltro evidenzia che, come già successo nelle occasioni precedenti, sia necessaria una più ampia riforma del Codice della Strada più volte arenatasi tra le aule del Parlamento, includendo tra i vari passaggi a vuoto, anche il tentativo fatto durante la precedente legislatura. Ecco perché Assotir auspica, al fine di risolvere questa come altre problematiche irrisolte, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intervenga, in attesa che la politica faccia la sua parte, con appositi provvedimenti ad hoc che possano risolvere possibili e spesso sterili controversie, ricordando come il trasporto delle merci su strada è ancora oggi l’unico strumento per l’approvvigionamento della gran parte dei generi di uso quotidiano, come pure di molta parte di materie prime e semilavorati necessari al funzionamento dei cicli continui industriali.

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