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Brennero: per l’avvocato UE i limiti austriaci al trasporto pesante sono illegittimi
Arriva un punto di svolta importantissimo nella disputa tra Italia e Austria sui transiti stradali al Brennero. Secondo l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Manuel Campos Sánchez-Bordona, i divieti imposti dall’Austria ai mezzi pesanti violano il diritto comunitario.
Il parere rappresenta una vittoria fondamentale per il ricorso presentato dall’Italia due anni fa, dopo l’udienza dibattimentale che si è tenuta a Lussemburgo.
Più nel dettaglio, l’avvocato generale ha proposto di accogliere il ricorso italiano contro tre specifiche misure restrittive austriache applicate sulle autostrade A12 (Valle dell’Inn) e A13 (Brennero):
- Il divieto di transito notturno sulla A12.
- Il divieto settoriale, che blocca il trasporto su gomma di specifiche tipologie di merci.
- Il blocco invernale per i camion diretti verso l’estero.
Queste misure non sono considerate giustificate e colpiscono direttamente la libera circolazione delle merci, uno dei pilastri fondamentali su cui si fonda l’Unione Europea.
A tal proposito, la difesa dell’Austria si è sempre basata sulla tutela dell’ambiente e sulla riduzione dello smog. Tuttavia, l’analisi dell’avvocato generale ha smontato questa tesi evidenziando due punti chiave:
- I limiti di inquinamento sono rispettati: Dal 2020 nella zona interessata non sono più stati superati i tetti massimi di biossido di azoto (
) previsti dalle leggi europee.
- Misure sproporzionate: Nonostante il miglioramento dell’aria, Vienna ha mantenuto i blocchi e ne ha persino aggiunti altri, violando il principio di proporzionalità (ovvero l’obbligo di usare misure non eccessive rispetto allo scopo).
L’unica misura austriaca giudicata conforme alle regole europee è il cosiddetto sistema di dosaggio dei tir sulla Valle dell’Inn (che limita il passaggio a un massimo di 300 camion all’ora).
Secondo l’avvocato generale, questa limitazione non è una barriera commerciale illegittima perché viene applicata solo come misura temporanea in giorni specifici (comunicati in anticipo) per evitare ingorghi stradali.
A questo punto l’attenzione si sposta sul verdetto finale: la decisione definitiva del Collegio dei giudici della Corte UE è attesa per l’autunno. Sebbene il parere dell’avvocato generale non sia vincolante, nella stragrande maggioranza dei casi anticipa e orienta la sentenza definitiva.
