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AUTOTRASPORTO ED EUROPA: Debora Serracchiani, Vice Segretario del PD, risponde all’appello di Anna Manigrasso
Ancora una risposta all'appello che TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ha rivolto alle forze politiche per chiedere loro impegni precisi in vista della nuova legislatura che si aprirà con le elezioni per il Parlamento Europeo di domenica 25 maggio
Stavolta a rispondere è DEBORA SERRACCHIANI, Vice Segretario del PD e Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha già fatto parte, nel passato, con incarichi di rilevante entità, della Commissione Trasporti del Parlamento di Strasburgo.
Debora Serracchiani parla, perciò, con cognizione di causa ed è significativo che in quanto la Vice Segretaria del PD scrive alla Presidente Anna Manigrasso, si ritrovi il filo di un ragionamento che può vedere l'autotrasporto italiano giocare un ruolo da protagonista, nel prossimo Parlamento Europeo per contribuire a costruire un'Europa più unita, più attenta alle esigenze della suicurezza e della legalità, più vicina alle P.M.I. ed alle loro esigenze di crescita, più attenta al valore che il trasporto delle merci riveste.
E' infati all'autotrasporto che si deve se ill grande mercato europeo ed ai cittadini che in esso vivono e lavorano possono, quotidianamente, essere certi di trovare ciò che a lor necessita, dove loro necessita e quando realmente ne hanno bisogno.
Riportiamo, di seguito, il testo della lettera di DEBORA SERRACCHIANI:
Gentile Presidente,
le elezioni europee di domenica 25 maggio rappresentano, come avete giustamente sottolineato nella vostra missiva, un appuntamento di fondamentale importanza per l’Italia in genere e anche per un settore strategico e cruciale per l’economia italiana, qual è l’autotrasporto.
La costruzione della casa comune europea, che ha rappresentato l’obiettivo di statisti concreti nell’immediato dopoguerra, resta ancora oggi un percorso ineludibile per garantire sviluppo e crescita.
Le recenti vicende della politica internazionale e le turbolenze che l’hanno caratterizzata ci convincono che questi obiettivi si raggiungono con più Europa, contando di più. Pace e sicurezza nel nostro continente sono una conquista che ha permesso grandi passi avanti e che dobbiamo valorizzare ogni giorno investendo in un’Europa più forte. Opere come i corridoi europei e le infrastrutture viarie di collegamento sono per noi obiettivi concreti da raggiungere non sogni.
La scelta dei parlamentari europei a cui verrà affidato nel prossimo quinquennio questo compito assume dunque una rilevanza decisiva. Il Partito Democratico conferma di credere in un’Europa dove non ci sono figli e figliastri, ma dove ci si deve far ascoltare con la forza degli argomenti.
Questi principi si riflettono anche nelle scelte da compiere nei singoli settori della vita economica e vanno quindi declinati anche per l’ambito dell’autotrasporto, categoria che più di altre vive ancora gli squilibri all’interno dello spazio comune europeo. Scendendo nell’esame dei singoli punti:
– La perequazione del costo del gasolio è auspicabile e giusta in linea di principio, ma sussistono ancora problemi di diritto europeo relativi alla sovranità fiscale dei singoli Stati membri e alla concorrenza. Il PD è favorevole a un’armonizzazione fiscale all’interno della Ue, ma mentre ci impegniamo per questo obiettivo non si può rimanere inerti, e dunque confermiamo la volontà di mantenere il rimborso delle accise attualmente in vigore.
– Anche i falsi distacchi transnazionali e il mancato rispetto delle norme sul cabotaggio stradale richiedono una armonizzazione a livello europeo e, nel frattempo, un incremento dei controlli della filiera con particolare riguardo a forme contrattuali di lavoro borderline o irregolari. Questo problema è centrale e rilevantissimo e merita ogni attenzione.
– L’Eurovignette, che è già norma europea, risponde da un lato al principio “chi più inquina più paga”, ma il suo disegno complessivo deve rispondere anche all’esigenza di ristrutturare il settore dell’autotrasporto, favorendo aggregazioni e competitività.
– Nelle autostrade del mare bisogna assolutamente investire, in considerazione dell’orografia e della morfologia dell’Italia. L’Europa è stata latitante se non addirittura riottosa su tale aspetto, subendo la lobby dei Paesi del Nord, sui cui porti le autostrade del mare avrebbero inciso. Invece, quegli incentivi hanno tante ragioni d’essere, di carattere ambientale, trasportistico e commerciale, ad esempio rispetto all’agricoltura del Mezzogiorno.
– L’aggregazione delle piccole e medie imprese europee del trasporto va incoraggiata e sostenuta soprattutto in Italia, dove lo scopo di favorirne la crescita dimensionale è discriminante rispetto alla capacità di reggere la concorrenza. Accanto all’incentivo all’aggregazione, anche la lotta all’intermediazione, con la riduzione dei passaggi di filiera, è un aspetto fondamentale dell’azione che ci proponiamo di portare avanti in Italia e in Europa.
Debora Serracchiani
Vicesegretaria, responsabile infrastrutture e trasporti del Pd

