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ASSOTIR, i sensori di angolo cieco imposti dal Comune di Milano sembrano un pannicello caldo

ASSOTIR, i sensori di angolo cieco imposti dal Comune di Milano sembrano un pannicello caldo

13 Luglio 2023

Roma, 13 Luglio 2023 – “Senza mettere in discussione l’obiettivo di una maggiore sicurezza sulle strade, ci auguriamo che i sensori per angolo cieco che il Comune di Milano intende far istallare ai veicoli pesanti servano effettivamente, e non si riducano a un pannicello caldo”. Così Pietro Castelli, Presidente di ASSOTIR Lombardia, commenta le nuove norme per la circolazione che ha annunciato la giunta comunale milanese. In particolare, i mezzi pesanti – per poter circolare all’interno dell’area B – dovranno essere dotati di sensori di angolo cieco, ovvero quei sensori che permettono di rilevare la presenza di persone negli angoli che il conducente dalla cabina non può vedere.

“Per esprimere un parere definitivo su questo intervento, aspettiamo il testo del provvedimento – prosegue Castelli. – Da quello che è possibile dire al momento, tuttavia, questa misura sembra servire principalmente a ottenere un consenso mediatico. I problemi correlati al traffico urbano (come sicurezza, inquinamento, congestione, soste) richiedono interventi di ben altro tipo. Non si può credere che per risolvere la questione basti istallare sui mezzi pesanti i sensori di angolo cieco” conclude Castelli.

Claudio Donati, Segretario Generale di ASSOTIR, sottolinea invece che i commenti che stanno pubblicando gli organi di informazione sottintendono un messaggio allarmante.  “Sembrano delineare – commenta Donati – una netta contrapposizione tra gli utenti della strada. I pedoni e i ciclisti vengono decritti come vittime, gli autisti dei mezzi pesanti invece sono sempre ritenuti i responsabili degli incidenti. In questo modo si rischia di criminalizzare una categoria che francamente non si merita un trattamento del genere. Gli autisti dei mezzi pesanti – prosegue Donati – sono gli stessi che assicurano ogni giorno alla città di Milano, e a tutta Italia, le merci richieste dalla sua comunità possano arrivare a destinazione”.

“Restiamo dunque in attesa dei prossimi passi del Comune. E siamo a piena disposizione della Giunta, se vorrà sentire le nostre opinioni, sia sull’attuazione pratica di questa misura, sia sui temi più complessi delle criticità principali che assillano il sistema di mobilità delle merci milanese” concludono Castelli e Donati.

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