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A Delrio chiederemo di riflettere attentamente sulle esigenze di rilancio di un settore decisivo per l’economia italiana
E’ urgente, ha sottolineato Donati, la definizione di un piano organico della logistica e l’avvio di un intervento sulla rete infrastrutturale un tempo fiore all’occhiello del nostro paese e ora vecchia, inadeguata e insicura, come dimostrano casi assai diversi tra loro – dalla interruzione dell’A19 in Sicilia alla interruzione della Cassia tra Valle del Paglia e Val d’Orcia, all’Autostrada A3 nella Calabria cosentina – ma tutti coincidenti per quanto riguarda le conseguenze in tema di pesanti aggravi di costi per chi deve, su quelle strade, assicurare ogni giorno il transito di alimentari, prodotti agricoli e manufatti industriali necessari a mandare avanti, nel Paese, l’apparato industriale, le esportazioni e quanto serve alla vita quotidiana dei cittadini.
Ma è anche necessario definire una posizione nei confronti di fenomeni di dumping sociale e di concorrenza ineguale che rischiano di far deflagare il mercatio unico europeo dei trasporti o di ridurre a valori del tutto marginali il peso del’autotrasporto italiano nel quadro del trasporto internazionale.
Come pure è necessario rilanciare, portando a casa risultati concreti, su temi decisivi come l’ecobonus terra mare, per dare un senso agli impegni in tema di sicurezza stradale, difesa dell’ambiente e tutela delle condizioni di vita e di lavoro degli autisti in un Paese che è, per definizione, non solo stretto e lungo, ma anche circondato da autostrade naturali come il Tirreno e l’Adriatico ed al centro di un mare, il Mediterraneo, che rappresenerà, con il raddoppio di Suez, operativo dal prossimo luglio, uno straordinario canale di comunicazione di trasferimento delle merci che lega l’Europa e l’area dell’Oceano indiano e dell’estremo oriente.
L’ascolto integrale dell’intervista di DONATI è disponibile cliccando su questo link

