– Editoriale –

Una giornata di lotta e di unità per sostenere le ragioni dell’autotrasporto italiano

Una giornata di lotta e di unità per sostenere le ragioni dell’autotrasporto italiano

Il monito che dunque si leva da questa giornata è rivolto a quegli interlocutori, dal Governo ai committenti, che troppe volte, in questi anni, hanno ritenuto di dover ignorare, quando non addirittura dare mostra di voler calpestare, la dignità di decine di migliaia di imprese che, con il sacrificio dei loro imprenditori e la dedizione delle centinaia di migliaia di addetti, consentono, ogni giorno, a questo Paese, di mandare avanti la macchina produttiva e la distribuzione commerciale, assicurando a 60 milioni di cittadini italiani di trovare ogni giorno, sulle proprie tavole o sui propri banchi di lavoro, di studio o di ricerca, i prodotti indispensabili e nei tempi necessari.

La giornata ha avuuto successo per due ragioni: la prima, perchè ha saputo toccare i temi giusti, mettendo in secondo piano le questioni contingenti ( che tuttavia devono, anch’esee, al più presto trovare adeguata soluzione) e ponendo al centro dell’iniziativa le questioni di fondo che impediscono all’autotrasporto italiano di competere ad armi pari sul piano europeo ed alle imprese del settore di veder garantita un’accettabile redditività.

Dumping sociale, internazionale o interno che sia; presenza di imprese irregolari che, troppo spesso tollerate, alterano la legittima concorrenza; tempi di pagamento che schiacciano l’autotrasporto sotto il peso di inaccettabili oneri finanziari per conto dei propri committenti; diffusissima abitudine, da parte di questi ultimi, di non farsi in alcun modo carico degli effettivi costi di produzione del servizio di autotrasporto; incapacità, del Governo e del Parlamento di comprendere la centralità strategica del settore; inveterata abitudine delle Amministrazioni statali e di quelle locali a voler far cassa, con balzelli di ogni tipo, l’autotrasporto italiano e a farlo morire di burocrazia e di inefficienza , svuotando le strutture a più diretto contatto con le imprese, ad iniziare dalle Motorizzazioni, e continuando a mantenere in vita inaccettabili dupliacazioni di competenze.

Questi i temi al centro della giornata, più uno, che vale più di tutti: la necessità di riscoprire l’unità della categoria e delle sue rappresentanze, come base fondativa di qualsiasi progetto che intenda ridare all’autotrasporto italiano il posto che gli compete nel panorama economico, sociale e politico del nostro Paese.

UNATRAS può essere fiera di aver portato l’autotrasporto italiano a questo appuntamento.

Ora, tutto l’autotrasporto italiano –  ad iniziare da noi di TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR, che abbiamo da sempre l’unità della categoria come nostra stella polare – deve sentirsi impegnato a far sì che non si sia trattato soltanto di una bella mattinata di inizio primavera.

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