– Editoriale –

NAVIGANDO INTORNO AL CAPO DI FINE ANNO……

NAVIGANDO INTORNO AL CAPO DI FINE ANNO……

 

Per il Comitato Centrale per l’Albo, l’attivazione della procedura può essere considerato un punto di partenza, per la riaffermazione della sua funzione di organismo preposto alla regolarità e, direi, alla trasparenza del mercato dell’autotrasporto. A ciò siamo impegnati a dare tutto il sostegno necessario.

Non ignoriamo certamente che si tratti di un punto di partenza a tutt’oggi ancora imperfetto. Ma resta comunque il fatto che si tratta di un punto di partenza importante.

Crediamo anzi nella necessità di un suo rapido perfezionamento e di una implementazione con le ulteriori informazioni già previste (posizione assicurativa dei veicoli, rapporto tra numero dei veicoli e degli addetti alla guida, etc).

È con questo spirito che vogliamo dare atto a quanti hanno lavorato al progetto, dell’impegno profuso in un’operazione complicata.

Certi come siamo che siano anch’essi del tutto consapevoli che siamo solo all’inizio di un percorso e che già su questo stesso inizio restano aspetti non secondari da ottimizzare, ad iniziare dalla verifica della posizione dell’impresa ai fini del rilascio dell’Attestazione di regolarità contributiva.

Questa attestazione, che per essere rilasciata richiede l’allineamento della Banca dati con quelle degli Enti possessori del dato – INPS ed INAIL – appare oggi non disponibile per una gran parte delle imprese su cui abbiamo compiuto un primo e certamente non esaustivo sondaggio, in quanto la risposta del sistema è, costantemente, che la posizione dell’impresa “risulta in fase di verifica istruttoria”).

TEMPI DI PAGAMENTO

E’ uno dei temi da tempo in agenda, su cui, accanto alle scontate resistenze dei committenti, mai finora si è trovata la forza (cioè, l’unità), da parte delle Associazioni dei Trasportatori, per chiedere una regola che renda effettivamente applicabile una norma, che già esiste, obbligando i committenti a pagare il trasporto entro massimo 60 giorni dalla data della fattura.

Insomma, il punto politico è quello di trasformare in realtà una regola che al momento è pura teoria.

Unatras ha finalmente fatto propria questa battaglia ed anche noi, come Assotir siamo impegnati a individuare (in brevissimo tempo)una proposta tecnicamente in grado di reggere  agli enormi sbarramenti finora opposti dai molti e cospicui interessi contrari ad una regola, che l’Europa ha (fortunatamente)  imposto all’Italia.

Insistiamo – oserei dire da sempre – su questo punto, insieme ad altre Associazioni, perché consideriamo la regolarità dei pagamenti una di quelle regole che possono aiutare davvero a portare ordine dentro il nostro mondo.

Che, ovviamente, non è nato per anticipare soldi ai propri clienti, e che, invece, ricevendo il pagamento dei propri servizi con un ritardo medio di oltre 100 giorni, è finito per diventare, paradossalmente, una vera e propria fonte di erogazione di credito verso il sistema economico ed industriale del Paese.

Una fonte, peraltro assolutamente illegale, che opera quotidianamente senza che Banca d’Italia o Consob battano ciglio di fronte a tale anomalia.

Situazione che, se non fosse tragica per gli interessati, finirebbe per apparire persino comica, se pensiamo al can-can mediatico attorno all’ultimo decreto salva-banche del Governo.

CAPITANI CORAGGIOSI: UN SEME CHE SEMBRA TROVARE TERRENO FERTILE

L’incontro di Assotir con i Giovani Trasportatori dello scorso 7 novembre inizia a dare qualche positivo e concreto segnale.

C’è stata – tanto da parte degli intervenuti al nostro Convegno, come da parte di chi, non potendovi essere ha comunque manifestato interesse, di proseguire sulla strada intrapresa – una ricchissima e convinta richiesta alla nostra Associazione per l’approfondimento di tematiche che hanno a che fare con la vita ed il futuro delle loro aziende.

Abbiamo pensato di dare una prima risposta a queste esigenze, impegnandoci allo svolgimento di 4 appuntamenti, a livello nazionale, nel corso del 2016.

Stiamo seguendo, inoltre, con grande interesse una prima sperimentazione dello spirito dei “Capitani Coraggiosi”, attraverso l’avvio di alcune iniziative di imprese di medio-piccola dimensione, che intendono proporsi sul loro mercato (effettivo e potenziale), mettendo a fattor comune il proprio bagaglio complessivo di idee e di strumenti.

Porteremo questa discussione, ovunque sarà possibile.

Anche al Sud, in territori impervi, dove, nonostante tutto, abbiamo scoperto essere sopravvissuti segnali di speranza e di volontà di reagire, una sorta di “ginestra” di leopardiana memoria; “speme”, forse non ultima, ma certamente sorprendente.

ASSOTIR È ENTRATA NELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA UETR

L’ingresso formale nell’UETR è avvenuto, come ha ricordato la nostra Presidente Anna Manigrasso sul sito di Assotir, lo scorso 5 dicembre.

Siamo lieti di essere, insieme a Confartigianato Trasporti e a CNA FITA, i rappresentanti dell’autotrasporto italiano all’interno di una grande Associazione Europea che rappresenta le Piccole e Medie Imprese del settore.

Il nostro augurio ed impegno è quello di dare maggior peso al punto di vista dei Trasportatori Italiani all’interno della stessa UETR e, soprattutto a livello dell’Unione Europea. Questo, almeno, è il nostro intendimento.

Sentivamo la necessità di una finestra aperta sull’Europa, ed ora l’abbiamo.

UETR sarà per noi, principalmente, un punto di lavoro, su cui investire, che intendiamo presidiare e potenziare, perché siamo convinti che corrisponda all’interesse dei nostri Trasportatori.

Già dalla prima riunione abbiamo avuto un assaggio della complessità e diversità di punti di vista all’interno dell’UETR, che è esattamente speculare alla diversità di interessi tra i vari Stati membri della UE.

Così come è evidente la complessità dei temi all’ordine del giorno dell’agenda europea, che ci riguardano da vicino (dumping sociale, cabotaggio, orario di lavoro, nuovi standard per pesi e dimensioni degli autocarri, gli effetti delle politiche ambientali sull’autotrasporto, etc.).

Molti temi, ma tutti con una caratteristica: le decisioni, prese oggi a livello europeo, produrranno i propri effetti a livello nazionale tra 4 o 5 anni. Ma, appunto, è oggi e lì, che vengono prese le decisioni. E noi non ci possiamo permettere di non starci.

Un augurio sincero a tutti per un Sereno Natale e per un Nuovo Anno ricco di buone cose

Claudio Donati

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