– Editoriale –

L’accordo con il Governo per cui UNATRAS ha sospeso il fermo

L’accordo con il Governo per cui UNATRAS ha sospeso il fermo

L’Accordo di martedì 19 novembre u.s. con la Ministra alle infrastrutture ed ai trasporti, on. Paola De Micheli, è secondo noi un buon accordo (il testo è disponibile sul nostro sito). Altrimenti, può sembrare banale, non lo avremmo firmato. E questo vale tanto per UNATRAS (che, ricordo, è il coordinamento delle seguenti Associazioni dell’autotrasporto: ASSOTIR, CASARTIGIANI, CNA-FITA, CONFARTIGIANATOTRASPORTI, FAI, FIAP e UNITAI. In totale l’80% degli autotrasportatori) che, ancor più, per ASSOTIR.

Ciò non significa che sia il massimo, ma certamente, appartiene alla categoria delle cose responsabilmente accettabili.

Al momento dell’insediamento di questo Governo, dicemmo che l’avremmo giudicato dai fatti, e su questi ci basiamo, oggi come ieri. Pertanto, così come abbiamo criticato il ritardo della Ministra nell’incontrare le Associazioni dell’autotrasporto (avvenuto, peraltro, solo dopo una proclamazione del fermo nazionale), oggi apprezziamo l’impegno e la serietà della stessa Ministra, che in 5 giorni, si è incontrata con le nostre rappresentanze 2 volte.

Nel merito, ed in estrema sintesi, l’Accordo, sostanzialmente, si compone di due parti: una economica ed un’altra riguardante le regole per il settore.

La parte economica

Riguarda le risorse messe a disposizione del settore, ad iniziare dalla questione delle accise sul gasolio: nel 2020 le agevolazioni per i veicoli Euro 3 saranno tolte, solo a partire da ottobre (e non da marzo), con possibilità di ulteriore estensione al 31 dicembre. Per gli Euro 4, detta riduzione avverrà da giugno (e non da gennaio) 2021. Questa partita vale, da sola, diverse centinaia di milioni di euro risparmiate dai trasportatori.

Per favorire il rinnovo del parco veicolare, il Governo ha messo risorse aggiuntive per circa 100 milioni nel triennio 2019-2021. A queste andrebbe aggiunta l’ulteriore richiesta della Ministra di altri 100 milioni, per il medesimo scopo, per il triennio 2020-2022.

Infine, sono state confermate le risorse strutturali destinate al settore (pedaggi, formazione, spese non documentate, investimenti), in 240 milioni di euro.

Sulla parte economica, devo riconoscere che i risultati ottenuti sono andati oltre le aspettative, almeno del sottoscritto. Sarebbe sbagliato non riconoscerlo. Per questo, credo si debba dare atto alla neo-Ministra del lavoro svolto.

Le Regole

Sulla parte relativa alle regole, che è quella che a noi sta più a cuore (semplicemente perché riteniamo che solo con regole nuove e chiare si possono garantire sicurezza e trasparenza in questo settore), abbiamo ottenuto 2 impegni importanti (i punti 4 e 5 dell’Accordo):

1) la ripubblicazione dei valori di riferimento (per i quali chiedevamo la pubblicazione dal 1° dicembre prossimo), che saranno predisposti entro il 31 dicembre e pubblicati entro gennaio 2020;

2) il rispetto effettivo dei tempi di pagamento, su cui sarà attivato un Tavolo tecnico con i Ministeri competenti, per giungere a soluzioni che consentano ai trasportatori di poter effettivamente utilizzare la norma, già esistente (ma non utilizzabile), per il pagamento delle fatture di trasporto entro 60 giorni.

In sostanza, entro i prossimi 2 mesi, questi due impegni dovranno essere trasformati in atti concreti.

Per questo UNATRAS ha “sospeso”, e non “revocato”, il fermo già programmato per fine anno. Vogliamo vigilare, per evitare che gli impegni, come troppe volte successo in passato, evaporino quando la pressione si allenta. UNATRAS, nel riconoscere i meriti al Governo, ha voluto marcare con grande chiarezza la priorità delle “Regole” nelle rivendicazioni della categoria che, senza togliere niente al resto, ne rappresentano l’obiettivo irrinunciabile. Non ci sarà “revoca” fino alla verifica che i due obiettivi sopra indicati siano stati raggiunti.

Come si legge nel verbale d’intesa, il lavoro comincerà subito nei Tavoli tecnici ministeriali, dalla prossima settimana. Dunque, si vedrà da subito l’aria che tira.

Considerazioni conclusive

Segnalo, tra i vari aspetti positivi che abbiamo potuto rilevare, la decisione della Ministra De Micheli di incontrare mensilmente le rappresentanze dell’autotrasporto e, non meno importante, la sua intenzione, almeno per il momento, di occuparsi direttamente, senza deleghe ai sottosegretari, dell’Autotrasporto.

Ma forse, il dato più importante in questa vicenda è rappresentato dalla capacità dimostrata da UNATRAS di far valere il proprio peso, con la forza delle proposte, abbinata che alla determinazione con cui le ha sostenute.

Ciò costituisce una ulteriore riprova, se mai ce ne fosse stato bisogno, della forza di questa categoria, quando è unita “davvero” sulle cose da fare.

Quindi, un ringraziamento a tutti i colleghi di UNATRAS per il lavoro svolto ed un augurio a noi tutti a proseguire, con la medesima determinazione, per le prossime, imminenti, tappe.

Con questo, non possiamo nasconderci possibili fatti non prevedibili (durata del Governo), o altri ostacoli di varia natura, a partire da pressioni politiche ed economiche di segno opposto alle nostre, per bloccare o svuotare le nuove Regole che noi vogliamo. Anzi, sbaglieremmo a non metterli in conto.

Ma una certezza, oltre le cose ottenute, esce ulteriormente rafforzata da questa vicenda: che, uniti, siamo un osso duro per tutti.

Claudio Donati

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