Skip to main content

– Editoriale –

Il ricorso al TAR contro il Comune di Milano: perché abbiamo vinto

Il ricorso al TAR contro il Comune di Milano: perché abbiamo vinto

Roma, 24 Novembre 2023

Quando abbiamo ragione, abbiamo il dovere di essere determinati nel farla valere. Non devono esistere partite perse prima di giocarle. Si può anche perdere, ma si deve giocare per intero la partita. Questa è la condizione per ridare fiducia a un settore messo sotto i piedi da troppi e, cerchiamo, come Associazione, di restarvi fedeli.

Così abbiamo affrontato, con successo, il caso del Comune di Milano, ricorrendo al TAR della Lombardia contro l’obbligo di installazione dei sensori per gli angoli ciechi a bordo dei veicoli pesanti, stabilito dalla delibera comunale di luglio scorso. Della quale si sono lamentati in tanti, ma poi, al momento di giocare la partita, non c’è stato affollamento. Adesso, ovviamente, si assiste all’assalto al carro dei vincitori, e parecchi provano a saltarci sopra. Rimane il fatto che, per l’autotrasporto merci, solo Assotir e i suoi coraggiosi trasportatori (che voglio ringraziare pubblicamente) hanno firmato il ricorso. E, voglio aggiungere, i tanti complimenti che stiamo ricevendo dai trasportatori, quelli sì, ci fanno veramente piacere.

Questa positiva circostanza mi spinge, tuttavia, ad una riflessione meno scontata della semplice soddisfazione.

Il concetto è questo: stando soltanto agli ultimi due anni, Assotir ha presentato e vinto due ricorsi al TAR.

L’anno scorso, contro il Decreto del Ministro dei Trasporti (per la verità, il Ministro era quello precedente all’attuale) di costituzione del Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori, il Tar del Lazio decise l’azzeramento di quel Comitato, giudicando l’operato dello Stato fuori dalla legge.

Adesso è toccato al Tar della Lombardia di dichiarare illegittimo l’operato del Comune di Milano.

In entrambi i casi, abbiamo sempre provato, in prima battuta, la strada del confronto con le istituzioni (Governo e Parlamento nel caso dell’Albo; il Comune di Milano per la vicenda degli angoli ciechi). In entrambi i casi, la politica è stata sorda. E, se non ci fosse stata la magistratura amministrativa – e, magari, legali particolarmente bravi – staremmo ancora qui a discettare sulle storture della politica.

A me pare che tutto questo non sia normale. Non appartengo alla schiera dei fautori delle soluzioni giudiziarie per i fatti politici, che dovrebbero rappresentare un’eccezione, rispetto alla normale dialettica politico-istituzionale. Osservo però la politica – spesso con la complicità degli apparati tecno-burocratici – va con troppa leggerezza (a volte, con arroganza) oltre i limiti che la legge le impone.

Forse anche perché non succede mai niente: c’è qualcuno che sbaglia, ma nessuno paga. Per esempio, tutti quei trasportatori che hanno dovuto acquistare i sensori (costo da mille a dieci mila euro, stime del Comune di Milano), in base ad una norma improvvida e sbagliata, a chi devono chiedere conto? Noi ci attiveremo, come Associazione, nel richiedere eventuali indennizzi, ma è evidente lo spreco di risorse e di tensioni inutilmente e colpevolmente sprecate.

Quindi, il mio vuole essere un appello a chi ci governa, proprio nel momento in cui si è aperto un importante dibattito sulla riforma della nostra Costituzione, a porsi su una linea di maggior attenzione e rispetto dei vincoli che ognuno di noi ha nella legge. Se sbagliata, va cambiata, ma no a scorciatoie su misura.

Claudio Donati

– Articoli Correlati –
Che cos’è il Sistema Assotir

Assotir mette al tuo servizio un sistema di servizi e strumenti volti a garantire risposte efficaci e immediate alle esigenze legali, di gestione aziendale, tecniche e di formazione proprie di ogni azienda nel settore dell’autotrasporto.

Entra nel Sistema Assotir e beneficia di un’assistenza completa.

Iscriviti all’area riservata
Per essere aggiornato sulle ultime normative e ricevere le nostre newsletter.
Iscriviti
Torna su