– Editoriale –
Il mese di luglio di Assotir
Lo scorso 2 luglio, Assotir di Foggia, tramite il suo Presidente provinciale, Giuseppe Camillo ed il Coordinatore regionale di Assotir per la Puglia, Corrado Rodio, ha incontrato il Viceprefetto di Foggia per segnalare i danni provocati dall’abusivismo, inteso nel senso più ampio del termine, durante la campagna di raccolta dei pomodori in quell’area, nel nostro settore. Da parte nostra, c’è stato l’apprezzamento per l’attenzione e l’impegno dimostrati dal rappresentante locale del Governo, e sono state avanzate proposte operative dirette a contrastare il fenomeno, sottolineando la necessità di essere tempestivi, intervenendo subito, nel momento cruciale della campagna della raccolta del prodotto.
Il 7 luglio abbiamo partecipato all’inaugurazione della nuova Sede provinciale di Assotir Milano, a Melegnano, di fronte ad una bella e sorprendente (considerando anche il periodo) partecipazione di trasportatori, che hanno condiviso la scelta dell’Associazione, incoraggiandoci nel salto di qualità che la nostra struttura territoriale si accinge a fare, con l’obiettivo di dare maggior peso all’autotrasporto, sia nei rapporti con la committenza che con le istituzioni comunali e regionali.
Analogamente, il giorno dopo, ad Avezzano, abbiamo inaugurato la nuova Sede provinciale di Assotir L’Aquila che, grazie ad una partnership inedita con una rete di professionalità che si sono messe a disposizione dei trasportatori aquilani, ci consentirà di essere più vicini ai nostri trasportatori nelle loro esigenze.
Insieme al doveroso e sentito ringraziamento ai colleghi che hanno dato vita a questi eventi, trovo di grande importanza il fatto che, almeno per il momento, sembrerebbe che Assotir, nonostante il vento generale contrario, che spinge alla passività e alla rassegnazione, continui a veleggiare con una certa speditezza. Avremo, infatti, anche nei prossimi fine settimana di luglio un’attività intensa sul territorio, e poi ancora a settembre ed ottobre.
Il segreto, se di segreto si può parlare, credo stia nella ricerca dello star vicini ai trasportatori, come è un po’ nel nostro DNA. Ascoltare, raccogliere le loro esigenze e le preoccupazioni, e trasformarle in fatti, attraverso la diretta partecipazione degli stessi Trasportatori alle decisioni. In altre parole: costruire, ovunque sia possibile, la “Casa del Trasportatore”, perché dobbiamo avere sempre chiaro che l’Associazione è uno “strumento” a disposizione del trasportatore, ed ha come finalità quella di risultare utile al trasportatore stesso, aiutandolo nei rapporti con le Istituzioni, la Committenza e la Burocrazia.
Forse non è una ricetta particolarmente sofisticata, ma per oltre quindici anni ha funzionato. E questi ultimi fatti ci confermano che funziona ancora.
Claudio Donati
