– Editoriale –

Il fermo proclamato da Unatras dal 2 al 6 agosto prossimi: la richiesta di fondo è il riconoscimento della dignità imprenditoriale all’autotrasporto italiano

Roma, 13 Luglio 2018

La notizia è stata immediatamente ripresa dalla stampa, anche se con qualche inevitabile imprecisione sulle motivazioni.

Al riguardo, ho bisogno solo di aggiungere una precisazione a beneficio di quanti abbiano potuto pensare – proprio a causa di qualche uscita giornalistica che solo di questo ha parlato – che la questione che si pone davanti all’Autotrasporto italiano non riguarda, solo e soltanto, la mancata emissione della circolare dell’Agenzia delle Entrate che determina l’ammontare delle detrazioni per le spese non documentate, spettanti ai titolari che guidano direttamente i camion.

E la precisazione è che il tema delle spese non documentate è certamente importante per l’intera UNATRAS: consideriamo gravissimo il ritardo del Governo.

Tuttavia, è altrettanto vero che rappresenta solo uno dei problemi (e, probabilmente, neppure tra i più difficili da risolvere) che abbiamo presentato al Governo.

Quindi, è bene rimarcare che, oltre alle spese non documentate, sul tavolo dell’esecutivo abbiamo posto, come temi emergenziali (cioè, da affrontare subito) i seguenti argomenti:

  • lo sblocco dei decreti ministeriali già pronti e finanziati, entrambi relativi a interventi per il 2018;
  • lo sblocco della paralisi degli Uffici Territoriali della Motorizzazione per quanto riguarda le revisioni;
  • un intervento urgente del Governo sul Brennero;
  • il taglio già attuato, a legislazione vigente, sulle risorse strutturali per il 2019 (mancano 50 milioni, più il taglio del 15% sulle agevolazioni riferite alle accise del gasolio);
  • il ripristino immediato dei costi minimi, sulla base della attuale legislazione;
  • la questione dei tempi di pagamento, su cui l’Italia si guarda bene dall’allinearsi alla norma europea.

Stiamo parlando di risorse e di regole: temi assai impegnativi, su cui vogliamo che il “Governo del cambiamento”, come è stato definito, dia segnali forti e chiari alla categoria.

E nessuno pensi di sistemare le cose, con una pacca sulle spalle, quale potrebbe risultare essere la sola pubblicazione della circolare sulle spese non documentate. Vogliamo un tavolo di discussione immediata su tutti gli argomenti di cui sopra.

Il buonsenso dovrebbe far propendere per un’attesa fiduciosa, per un soprassalto di attenzione, per quanto a scoppio ritardato, da parte del Governo. Ma, come è evidente, non si può dare niente per scontato.

Quello che è certo è che, comunque, nei prossimi giorni UNATRAS tornerà a riunirsi e valutare se ci dovessero essere fatti nuovi. Per il momento, da parte nostra, la strada è tracciata ed è quella del fermo nazionale: un fermo proclamato per reclamare la dignità imprenditoriale che compete all’Autotrasporto italiano. E su quella strada procediamo con la tranquillità e determinazione necessarie.

Claudio Donati

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