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Portogallo: dalle 24,00 del 31 gennaio 2021 scatta il nuovo piano antiCovid
Gli amici e colleghi di Fenadismer (Associazione spagnola delle piccole e medie imprese del trasporto merci che come Assotir è componente effettivo dell’UETR) ci comunica che stante gravissima situazione di emergenza sanitaria in cui si trova il Portogallo a causa della pandemia da coronavirus, il Presidente della Repubblica ha approvato un nuovo Decreto sullo stato di emergenza, adottando una serie di misure per almeno le prossime due settimane per prevenire la diffusione del virus, come il confinamento e la sospensione di attività economiche ed educative non essenziali o la chiusura delle frontiere terrestri, aeree e marittime con alcune eccezioni, come è avvenuto nel marzo scorso.
Il Decreto in questione, che entrerà in vigore da domenica 31 marzo alle ore 24,00, mira a impedire che il Portogallo contribuisca alla diffusione di nuove varianti del coronavirus, in particolare negli altri Paesi europei. Infatti, secondo i dati in possesso delle autorità sanitarie portoghesi, i risultati positivi dei test COVID-19 della “variante britannica” raggiungono circa il 32% della popolazione attualmente infetta, e nella regione dell’area metropolitana di Lisbona, questa variante rappresenta quasi il 50% dei casi confermati. Per questo motivo, il Decreto ripristina il controllo delle persone alle frontiere interne portoghesi, sospende il traffico ferroviario transfrontaliero, ad eccezione del trasporto di merci, sospende il trasporto fluviale tra Portogallo e Spagna, stabilendo, tuttavia, alcuni punti di attraversamento autorizzati a la terra di confine.
In questo modo sarà vietato il traffico stradale alle frontiere terrestri interne, indipendentemente dal tipo di veicolo, ad eccezione del trasporto internazionale di merci, del trasporto di lavoratori transfrontalieri e della circolazione di mezzi di soccorso e soccorso e servizi di emergenza.
Ciò influenzerà l’attività degli oltre 10.000 camion spagnoli che trasportano quotidianamente merci tra Spagna e Portogallo, principalmente attraverso i valichi di frontiera di Fuentes de Oñoro a Salamanca, Badajoz, Tuy a Pontevedra e Ayamonte a Huelva, che saranno sottoposti a confine.
Pertanto, al fine di ordinare adeguatamente il trasporto internazionale e garantire un controllo adeguato dell’accesso attraverso il confine, le autorità portoghesi stabiliranno un numero limitato di valichi di frontiera terrestri autorizzati, che saranno prevedibilmente simili a quelli autorizzati nel mese di marzo passato, che sono stati specificati di seguito:
- Valença-Viana do Castelo, uscita del collegamento del ponte di Tuy-Valença-IP 1-A 3 (Vallença).
- Vila Verde da Raia-Chaves, uscita A 52 (collegamento con A24- km 0).
- Quintanhila-Bragança, uscita Puente Internacional IP4 / E82 (uscita Quintanhila sulla N-218-1 Quintanhila).
- Vilar Formoso-Guarda sulla linea di confine Largo da Fronteira (N16 / E80, collegamento Fuentes de Oñoro, compreso l’accesso attraverso il parco TIR – N16 a Vilar Formoso).
- Tremas de Monfortinho-Castelo Branco (incrocio tra N239 e N240).
- Marvaao-Portalegre (linea di confine Marvao sul collegamento N521 tra Valencia de Alcântara e IC13 Marvao).
- Caia-Elvas (uscita A6 km 158 vicino all’Ufficio del Turismo di Elvas).
- Vila Verde de Ficalho-Beja (collegamento della linea di confine A495 Rosal de la Frontera e IP8 Serpa).
- Castro Marim, Praça da Fronteira (km 131 dell’A22 – Ponte Internazionale Guadiana Castro Marim).

