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Decontribuzione Sud: l’INPS chiarisce su somministrazione, lavoro marittimo e tredicesime

L’INPS, con il messaggio n. 72 dell’11 gennaio 2021, fornisce alcuni chiarimenti in merito ai riflessi della cd “decontribuzione sud” (prevista dall’articolo 27 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104), nell’ambito della somministrazione di lavoro, del lavoro marittimo e sulle tredicesime mensilità.
Per quanto riguarda i lavoratori in somministrazione, l’Inps ha escluso la spettanza del beneficio in esame nell’ipotesi in cui il lavoratore somministrato, benché impiegato in unità operative dell’azienda utilizzatrice collocate in aree svantaggiate, sia tuttavia formalmente alle dipendenze di un’Agenzia di somministrazione situata in una regione “non svantaggiata”; ciò in quanto, ai fini del legittimo riconoscimento della decontribuzione, rileva la sede di lavoro del datore di lavoro (quindi, dell’agenzia di somministrazione) e non quella dell’utilizzatore.
Quanto alle tredicesime mensilità, la decontribuzione trova applicazione anche sulla contribuzione relativa alle tredicesime erogate a dicembre 2020, ma esclusivamente con riferimento ai ratei maturati nel trimestre di fruizione dell’esonero (ottobre 2020 – dicembre 2020).
Pertanto, la Decontribuzione Sud può trovare applicazione sulla tredicesima mensilità limitatamente ai tre ratei maturati nel periodo ottobre 2020 – dicembre 2020.
I datori di lavoro che avessero già calcolato ed esposto l’esonero in argomento sull’intera tredicesima mensilità, procederanno alla rideterminazione dell’importo spettante alla luce delle precisazioni sopra esposte.
La maggior somma, riferita ai ratei dei mesi da gennaio a settembre, potrà essere restituita nelle denunce di competenza gennaio 2021.

