News
D.P.C.M. 17/05/20: ripartenza nello stretto rispetto dei Protocolli di sicurezza. Niente più preinformazione alle A.T.S. per gli autisti di imprese estere
Il D.P.C.M. di domenica 17 maggio che abbiamo pubblicato sul nostro sito e che rappresenta la traduzione amministrativa del D.L 33/2020 di cui in una precedente news abbiamo anticipato i contenuti, conferma tra le altre cose, che la prevista riapertura delle attività produttive industriali e commerciali dovrà essere attuata nella stretta osservanza del Protocollo condivisodel 24 aprile 2020 (all. n° 12 del D.P.C.M.) e dei singoli protocolli di settore, tra i quali quello specifico per il trasporto e la logistica del 20 marzo 2020 (all. n° 14 del D.P.C.M.).
Ove così non fosse, ovvero così non dovvessero riscontrare gli Ispettori dell’INL che effettueranno apposite ispezioni di verifica con chek list approntate d’intesa con l’INAIL, la sanzione prevista sarà quella della sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza,
Aggiungiamo che, come abbiamo scritto commentando il Comunicato stampa dell’INAIL a proposito della responsabilità del datore di lavoro in eventuali casi di contagio dei lavoratori determinatisi nell’ambiente lavorativo, il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza rappresenta certamente un elemento che potrà pesare notevolmente nella definizione del contagio come di un infortunio sul lavoro.
Ricoriamo inoltre che, per quanto concerne l’ingresso in Italia del personale viaggiante appartenente ad imprese aventi sede legale non in Italia, vengono meno i precedenti adempimenti a carico dei conducenti, relativi, in particolare, agli obblighi di autodichiarazione di buona salute e di comunicazione preventiva dell’ingresso in Italia alle Autorità sanitarie competenti per il valico o l porto di ingresso.
A proposito delle norme per l’ingresso sul territorio italano di cittadini stranieri, alleghiamo una nota del Settore Infrstrutture Trasporti Logistica e Mobilità della Confcommercio

