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CORONAVIRUS: modificato e ridotto dal Governo, d’intesa con le OO.SS, l’elenco delle attività consentite
Al termine di una riunione tra Governo ed OO.SS. – che, lo ricordiamo, avevano minacciato il ricorso allo sciopero generale ritenendosi insoddisfatte delle limitazioni alle attività produttive e di servizi consentito dal D.P.C.M. dello scorso 22 marzo 2020 – è stato raggiunto un accordo che rivede l’elenco delle attività che possono continuare ad essere esercitate.
L’accordo raggiunto ieri è stato tradotto nel Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico 25 marzo 2020 che i nostr i lettori trovano nel sito.
La vecchia lista delle attività consentite prevedeva 80 codici ATECO, ora la nuova ne conta 82. Rispetto all’elenco di domenica escono 5 comparti, se ne aggiungono 7 e altri 6 vengono limitati.
È consentita ad esempio la fabbricazione della carta, ma esclusa quella da parati e i quaderni.
Sono aperti i call center, ma solo se collegati alle attività essenziali. Come pure le agenzie di lavoro temporaneo o interinale: operative, ma a supporto delle filiere indispensabili come sanità, trasporti, logistica.
Dovranno chiudere le imprese che fanno spaghi, corde, funi e reti. Come pure macchine per l’agricoltura e l’alimentare, due settori di per sé indispensabili.
Chiude, infine, il commercio all’ingrosso di altri mezzi e attrezzature di trasporto.
Ricordiamo che chi eseciti attività non ricomprese nella nuova lista deve chiudere da oggi al 3 aprile.

