– Vita associativa –
Ortofrutta e legalità: un binomio possibile se c’è unità tra produttori e trasportatori
Praticamente mai si può leggere, invece, una elementare verità: le piccole e medie imprese del settore, per poter semplicemente sopravvivere, sono costrette a fornire servizi malpagati, con modalità e tempi inaccettabili di resa e con il permanente rischio, ma sarebbe meglio dire, la permanente necessità, di violare le norme sui tempi di guida e di riposo, sulla velocità e, talvolta, persino sul sovraccarico.
Così, si corre senza tener conto del codice della strada, si dorme poco e si viaggia troppo. Sempre a vantaggio di chi detiene le chiavi della logistica, che è il vero detentore del potere e si appropria della parte principale del guadagno prodotto da contadini e trasportatori – ridotti a forzati – senza nulla rischiare.
E, in molti casi – come abbiamo potuto osservare dallo stupore dipinto negli occhi di chi, grazie alla magistratura, si è visto scoperchiare un verminaio – riuscendo persino a mantenere un’immagine da imprenditore moderno e innovativo.
Forse sono anziano, ma francamente non ricordo che i responsabili sindacali dei lavoratori agricoli e quelli che rappresentano i coltivatori piccoli e medi abbiano mai sostenuto la necessità di dar vita ad una iniziativa comune, tra produttori e trasportatori, per affermare livelli minimi di retribuzione dei contadini tali da consentire loro di uscire dal perenne stato di subalternità e, giovandosi in tal modo di corrispettivi legittimi e adeguati, remunerare efficacemente il servizio di trasporto e non costringere, così, i piccoli e medi trasportatori a ricorrere a meccanismi più o meno “fantasiosi” per far quadrare i propri bilanci.
Quando si comprenderà che il giorno in cui si riuscisse a determinare questa unità tra sfruttati, si potrà lavorare tutti meglio e con migliori risultati economici?
Noi siamo qui, pronti a camminare su questa strada.
Mi auguro che su di essa possiamo finalmente incontrare viandanti che vogliano unirsi a noi in un cammino di innovazione, sicurezza e legalità.
Giuseppe BULLA
V. Presidente Nazionale
TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR

