News
Certificazioni di malattia redatte in modalità cartacea. L’INPS specifica quando è ancora possibile farle
17 Settembre 2017
In questo caso il medico deve rilasciare al lavoratore la certificazione e l’attestazione di malattia in forma cartacea. Spetterà poi al dipendente presentare l’attestazione al datore di lavoro ed il certificato di malattia all’INPS.
L’operatore INPS a sua volta dovrà immediatamente inserire in procedura il certificato medico per consentire, tra l’altro:
- la corretta gestione del flusso procedurale per le attività inerenti alla disposizione di visite mediche di controllo (vmcd), al conteggio del massimale dei giorni indennizzabili, alla verifica delle somme poste a conguaglio dai datori di lavoro per l’anticipazione delle prestazioni, all’aggiornamento dei dati relativi al domicilio del lavoratore e all’eventuale annotazione del diverso indirizzo di reperibilità;
- l’implementazione delle informazioni utili per le elaborazioni statistiche utilizzate dall’applicativo Data Mining, ai fini dell’individuazione dei soggetti da proporre per l’effettuazione dei controlli medico legali domiciliari;
- la segnalazione automatica alle Autorità competenti, mediante il sistema di monitoraggio informatizzato in uso, della ricezione da parte dell’Inps dei certificati cartacei, inviati da medici del SSN o con esso convenzionati, al fine dell’eventuale esercizio di un’azione sanzionatoria
– Articoli Correlati –
