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Dumping sociale: chi, con i fatti, lo combatte e chi molto ne discute….
L’operazione deriva da un’indagine aperta a Liegi contro un’organizzazione attiva in Belgio, Lussemburgo e Romania – ma diretta da belgi – che avrebbe creato centinaia di società per attuare forme di dumping sociale che, secondo gli inquirenti, avrebbero coinvolto centinaia di lavoratori. Lo scopo è ridurre i costi fiscali e di previdenza sociale, dichiarando i lavoratori nei Paesi migliori dal punto di vista fiscale – come la Romania o Lussemburgo – per usarli effettivamente in Belgio.
L’operazione ha coinvolto ottanta agenti e quaranta funzionari di diversi ispettorati e al termine delle perquisizioni sono state interrogate quattro persone, che potrebbero essere indagate. All’indagine collaborano anche Autorità del Lussemburgo e della Romania. Le accuse spaziano nel traffico di esseri umani, frode, riciclaggio e associazione a delinquere……”
Non sappiamo, ovviamente, se dall’indagine della Polizia Belga il Gruppo Jost uscirà pulito o se, invece, l’operazione avrà posto effettivamente fine ad una inaccettabile forma di concorrenza sleale su vastissima scala
Se riteniamo di dover riportare la notizia sul nostro sito è soltanto per far notare – semmai ce ne fosse bisogno – di come in altri Paesi si ponga in pratica quanto – ai massimi livelli politici e governativi – si va da tempo predicando e ha fatto oggetto persino di un Memorandum d’intesa firmato, qualche settimana fa, in pompa magna a Parigi da ben 9 Ministri dei Trasporti sul contrasto al dumping sociale e quanto invece non si fa ( o, ove pure si faccia, non è dato conoscere….) nel nostro Paese.
Va benissimo, e noi siamo ben lieti quando ciò avvenga, presentare Protocolli d’intesa che indicano un radioso avvenire di trasparenza e legalità per il settore e rilasciare dichiarazioni di una fermezza estrema in occasione degli incontri internazionali o predisporre ponderose normative che finiscono per restare, nella stragrande parte dei casi, inattuate.
Ma, visto quello che realizza un “piccolo Paese” come il Belgio, sarebbe forse meglio se, anche da noi in Italia, invece dei comunicati stampa a parlare fossero i fatti.
