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Area Schengen: nuovi controlli e maggiori attese per entrare o uscirne
Infatti, secondo quanto comunicato ufficialmente dal Consiglio Europeo, la modifica introdotta obbliga gli Stati membri ad effettuare verifiche sistematiche nelle banche dati per tutte le persone, inclusi i beneficiari del diritto di libera circolazione ai sensi del diritto UE, quando attraversano le frontiere esterne.
Sempre il comunicato del Consiglio Europeo comunica che le banche dati utilizzate per le verifiche comprendono il sistema d’informazione Schengen (SIS) e la banca dati dell’Interpol sui documenti di viaggio rubati e smarriti (SLTD).
Gli Stati membri possono limitarsi a eseguire verifiche mirate nelle banche dati, qualora la consultazione sistematica delle banche dati rischi di avere un impatto sproporzionato sui flussi di traffico alle frontiere marittime o terrestri, purché non comporti rischi connessi con la sicurezza interna, l’ordine pubblico, o le relazioni internazionali degli Stati membri oppure una minaccia per la salute pubblica.
