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UNATRAS: si all’incontro con il Sottosegretario Vicari, ma è il Governo nel suo insieme a dover rispondere agli impegni assunti
La Sen. Simona Vicari – Sottosegretario ai Trasporti con delega all’autotrasporto – ha, nella giornata di ieri, convocato una nuova rounione con le Associazioni dell’autotrasporto per il prossimo 18 ottobre, come era già stato preannunciato da un Comunicato Stampa.
La Presidenza dell’UNATRAS ha preso atto con interesse della fissazione del nuovo appuntamento; ma, al tempo stesso, ha voluto rimarcare, con forza, il punto politico che aveva condotto al nulla ddi fatto nella precedente occasione del 6 ottobre scorso: preso atto della disponibilità e dell’impegno del Sottosegretario, si tratta di acquisire – ed a oggi è lecito nutrire forti dubbi in proposito – l’impegno dell’insieme del Governo, soprattutto considerando che molte delle questioni aperte tra autotrasporto ed Esecutivo coinvolgono le responsabilità e le scelte (o per meglio dire,……fino ad ora, le omissioni……) dei titolari di dicasteri diversi da quello delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel corso del 2015, con grande senso di responsabilità, le federazioni dell’autotrasporto hanno concordato con il Governo una serie di misure economiche e normative utili a superare lo stato di crisi del settore e dare competitività alle imprese di autotrasporto nel mercato nazionale ed internazionale. Eppure, ad oggi – sottolinea UNATRAS – attendiamo ancora risposte concrete su decontribuzione degli autisti che effettuano trasporti internazionali, norma di attuazione del d.lgs. sul distacco e la somministrazione, tempi di pagamento certi per le imprese per i servizi resi.
Di qui la decisione di sollecitare il Presidente del Consiglio Renzi, il Ministro del Lavoro Poletti e quello dei Trasporti Delrio, oltre che la stessa Sen. Vicari, perchè l’incontro del 18 veda il Governo arrivare al tavolo del confronto con quanto di necessario a fornire le garanzie dell’impegno per la concreta e definitiva attuazione degli accordi sottoscritti, al fine di evitare un nuovo insuccesso della trattativa che certamente lascerebbe – a poche settimane da scadenze decisive per il Paese – un segno pesante nel rapporto tra autotrasporto e Governo.







