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BREXIT: l’autotrasporto francese si mobilita il 5 settembre contro quello che ormai è divenuto “l’inferno di Calais”
Era abbastanza prevedibile e sta puntualmente accadendo: la concentrazione di migranti in attesa di passare il Canale della Manica ed approdare in Gran Bretagna – ormai sempre più improbabile dopo la “Brexit” ( la decisione del Regno Unito di uscire dalla UE – sta portando ad una crescita esponenziale delle tensioni nella zona di Calais e degli altri porti francesi da cui partono traghetti per l’Inghilterra.
Ed a fare le spese di questa tensione sociale, cui il Governo inglese e quello francese non sembrano capaci i dare risposte efficaci, sono sempre più frequentemente, gli autisti dei camion in attesa di passare il Canale e recarsi in Inghilterra.
Come testimonia in modo rude, ma efficace, il volantino dell’UNOSTRA, l’Associazione dell’autotrasporto francese aderente all’UETR, che alleghiamo, i camionisti sono soggetti a veri e propri atti di violenza, i camion assaliti e le merci, in alcuni casi, rubate.
Contro questa situazione l’UNOSTRA, unitamente all’altra Organizzazione dell’autotrasporto francese – la FNTR – ha indetto una giornata di mobilitazione per il prossimo 5 settembre delle cui modalità daremo conto, non appena le conosceremo, ai nostri lettori.







