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UNATRAS: sì alle proposte del Governo; ma soprattutto sì a regole certe a tutela delle imprese e della loro capacità di competere
11 Novembre 2015
Sul piano degli incentivi, quindi, UNATRAS concorda con quelli proposti dal Governo:
- il mantenimento dei 250 milioni (compresi investimenti in Euro VI)
- gli incentivi per la diversione modale (Marebonus e Ferrobonus)
- il rifinanziamento del Fondo di Garanzia e l’istituzione del Fondo in conto interessi per acquisizione di veicoli di nuova generazione;
- la decontribuzione a carico dell’impresa per i conducenti che esercitino attività internazionale;
- l’art. 46 ter, per garantire i controlli sul cabotaggio.
Ma, sul piano delle regole, l’Unione considera indispensabile:
- perseguire il lavoro che sta compiendo l’Albo degli Autotrasportatori sulla regolarità delle imprese,
- attuare una politica di lotta alla concorrenza sleale (distacco e somministrazione irregolari),
- trovare una soluzione all’annosa questione del rispetto dei tempi di pagamento con l’individuazione di un meccanismo che garantisca l’applicazione della legge,
- escludere il settore autotrasporto dal versamento del contributo all’Authority dei Trasporti,
- eliminare l’obbligo per le imprese di iscrizione al Sistri in attesa che il sistema funzioni correttamente,
- garantire il passaggio del Pra alla Motorizzazione.
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