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Albo autotrasporto: dalla D.G. TSI una prima Circolare per arginare il caos ed incanalare le nuove procedure

Albo autotrasporto: dalla D.G. TSI una prima Circolare per arginare il caos ed incanalare le nuove procedure

14 Maggio 2015

Finalmente, a diversi giorni di distanza dall’emanazione del D.P.C.M. con cui sono state trasferite dalle Province alla Motorizzazione le competenze sulla tenuta degli Albi Provinciali – ed a circa 20 giorni dall’Accordo tra Stato, Città ed autonomie locali di cui abbiamo tempestivamente dato notizia -con l’odierna circolare, controfirmata dal Capo Dipartimento Fumero,  la Direzione Generale per il Trasporto Stradale pur non risolvendo certamente tutte le problematiche che il passaggio dalle Province alla Motorizzazione porta necessariamente con sé, nè ponendo riparo alle – peraltro ampiamente prevedibili  – paralisi operative che si sono  verificate negli UMC alla data del passaggio delle funzioni, ha, quanto meno, provveduto a diramare agli Uffici territoriali una serie di prime istruzioni operative.

 Ci auguriano sinceramente che esse possano aiutare le imprese di autotrasporto a rispolvere i loro problemi di rapporto con la Pubblica Amministrazione ed a non dover sommare alla durezza del momento economico e alla perdurante assenza di una autorevole guida della politica trasportistica  del Paese, ulteriori pesanti difficoltà, frutto di una sconcertante debolezza ed impreparazione della macchina amministrativa anche a fronte di una previsione normativa che risale nieme meno che al dicembre del 2013.

Con la Circolare odierna si è provveduto a :

  1. dettare le istruzioni operative utili per l’avvio dell’attività di gestione della tenuta dell’albo a tutti gli Uffici periferici della motorizzazione:
  2. fornire le modulistiche, uniformi per tutto il territorio nazionale, necessarie per l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori secondo la tipologia di attività richiesta dall’impresa (fino a 1,5 ton; da 1,5 a 3,5 ton.; oltre 3,5 ton.; sezione speciale cooperative e consorzi);
  3. emanare ulteriori disposizioni in merito all’iscrizione al REN (considerato che tale procedimento viene ora svolto congiuntamente a quello di iscrizione all’albo da parte dello stesso UMC).

Resta invece ancora tutta da risolvere, ci sembra, la questione della gestione quotidiana delle variazioni necessarie alle imprese già iscritte per mantenere la propria regolarità amministrativa a fronte dell’evoluzione della propria organizzazione interna, anche per poter dimostrare ai propri committenti di esserre in regola con quanto previsto per il regolare esercizio della professione

La Circolare, sintetizzando:

  • conferma a tutti gli Uffici della motorizzazione che dal 4 maggio scorso essi hanno piena ed esclusiva competenza sulle domande d’iscrizione all’albo degli autotrasportatori ed i procedimenti a queste connessi (ricezione delle istanze; valutazione dei 3 requisiti: onorabilità, idoneità finanziaria e professionale; decisione sull’accoglimento dell’iscrizione o il rigetto);
  • chiarisce che l’istruttoria delle domande dovrà essere svolta sotto il profilo operativo attraverso la più efficace struttura organizzativa di ogni Ufficio periferico, inpiduata a livello di ogni singola Direzione generale territoriale, il che sta a significare che saranno proprio le D.G.T. a decidere se concentrare – ed eventualmente in quali Uffici periferici – l’attività istruttoria del territorio sovraregionale di propria competenza;
  • precisa che i Comitati interprovinciali (previsti presso ciascuna delle 4 Direzioni Generali Territoriali) che vedonio la presenza delle Associazioni dell’autotrasporto non avranno competenza e ruolo nell’istruttoria e nelle decisioni sull’iscrizione all’albo delle singole imprese e che, quando, in un futuro da definire, saranno finalmente costituiti, i Comitati dovranno essere chiamati a rilasciare il proprio parere su questioni di interesse generale connesse alla tenuta dell’Albo; 
  • ricorda che il regime transitorio, nel quale le Province dovranno completare tutte le pratiche e le istruttorie presso di loro avviate fino al 3 maggio scorso, avrà la durata massima di 6 mesi (dal 4 maggio al 4 novembre 2015) e che, durante detto regime transitorio,  il completamento delle pratiche comporta per le Province l’obbligo di chiedere e ricevere tutti gli atti integrativi dei procedimenti avviati;
  • specifica che quando le pratiche in giacenza presso le Province saranno completamente istruite,  dovranno essere trasferite alla Motorizzazione e che saranno gli UMC ad emanare i provvedimenti in questione, “previa semplice verifica di correttezza formale dell’istruttoria stessa e logicità giuridico-sostanziale degli argomenti esposti nella relazione e nello schema di provvedimento proposto”;
  • stabilisce che al termine del periodo transitorio le Province dovranno consegnare i fascicoli  relativi agli Albi ai corrispondenti UMC, “assicurando comunque ogni collaborazione reciproca si dovesse rendere opportuna”;
  • ordina a tutti gli UMC di utilizzare i moduli predisposti  e allegati alla circolare, al fine uniformare al meglio il servizio su tutto il territorio nazionale (a tal fine i singoli moduli saranno resi disponibili, in formato word, sul sito del Ministero), suggerendo di utilizzare gli stessi anche per le variazioni delle iscrizioni già esistenti;
  • ricorda agli UMC di effettuare controlli a campione sulle autocertificazioni e dichiarazione di atto notorio allegate alle domande d’iscrizione. Controlli che potranno anche essere successivi ai procedimenti e portare alla revoca degli stessi, qualora non sussistessero le condizioni e i requisiti falsamente dichiarati dagli interessati o in caso di successiva interdittiva antimafia;

Sull’iscrizione al REN ed il conseguimento dell’autorizzazione all’esercizio della professione, competenza ora riunita (insieme a quell’iscrizione all’Albo) nello stesso UMC, la Circolare:

  • ricorda che la stessa va effettuata per tutte le imprese che intendono esercitare con automezzi superiori a 1,5 ton.;
  • conferma che va utilizzata la modulistica già prevista;
  • chiede agli UMC di verificare se le iscrizioni “preliminari” al REN si siano convertite in “attive” a seguito di immatricolazione dei mezzi o se siano invece state trasformate in “iscrizioni cancellate” in caso contrario.

Riguardo ai tempi massimi di evasione di ogni iscrizione all’albo e al REN, la circolare precisa che per il primo potranno occorre 3 mesi (conformemente all’art. 11 del Reg. UE 1071/2009), mentre per il secondo sono necessari 30 giorni. 

In tal modo l’Impresa dovrà attendere fino a 4 mesi, per vedere finalmente conclusi tutti e due i procedimenti necessari per l’esercizio dell’attività.

Infine la Ciroclare precisa che la segnalazione al Registro imprese presso la Camera di Commercio, di aver immatricolato un veicolo per il trasporto di cose per conto di terzi  (necessaria ai sensi dell’art. 9, comma 9, del D.D. 25 novembre 2011 per completare l’iscrizione al REN, rendendo la posizione dell’impresa “attiva”), dovrà in questa fase essere  svolta  dall’impresa interessata e non, come prima previsto, direttamente dagli Uffici delle Province.

Ovviamente la Circolare in questione rappresenta solo il primo passo nel percorso di “rientro” delle competenze in tema di autotrasporto, dalle Province alle Motorizzazioni.

Ricordiamo infatti che rimangono di competenza delle Province gli esami di verifica della capacità professionale dei preposti, o, come meglio si deve dire, dei gestori dei trasporti (che attendono ancora l’istituzione e la pubblicizzazione del Registro nazionale) così come rimane competenza delle priovince tutto ciò che attiene al trasporto in conto proprio, con i rischi che tale paricazione nelle competenze, inevitabilmente rischia di portare con sé.

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