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Revisioni: con una nuova Circolare il Ministero cerca di superare le criticità conseguenti al cambio di procedure
Senza ovviamente rimettere in discussione la necessità che a ciascuna operazione di esame del veicolo occorra destinare un preciso lasso di tempo, con la nuova Direttiva si tenta di mettere riparo al rischio – rappresentato da diverse parti, ivi inclusa l‘UNATRAS – che la riduzione del numero di veicoli esaminabili in ciascuna seduta finisse per determinare un arretrato pesante e una serie di rinvii difficilmente smaltibile, con le ovvie conseguenze negative per le imprese, massimamente per quelle che, dovendo inviare all’estero i propri veicoli, rischiavano e rischiano tuttora di vedersi contestata dalle Polizie stradali dei diversi Paesi attraversati, la mancanza di revisione.
Il Direttore Fumero ha perciò disposto, nelle more della trattativa che, sul punto, è aperta con le OO.SS. del personale, di consentire ad altro personale degli Uffici Provinciali di affiancare volontariamente l’ingegnere addetto alla revisioni, per consentirgli di concentrarsi sulle stesse, sgravandolo in tal modo, delle incombenze amministrative precedenti e seguenti il vero e proprio esame tecnico.
L’iniziatriva – che ha carattere sperimentale – dovrebbe consentire di aumentare il numero di veicoli esaminabili durante una seduta e consentire quindi, di smaltiere meglio la domanda di revisioni che, per i veicoli commerciali, a differenza di quanto avviene per le autovetture, è tutta ancora sulle spalle del personale ministeriale.

