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Contrasto al lavoro irregolare: la D.G. Attività ispettive di Minlavoro fissa gli obiettivi 2015
Una particolare sottolineatura nel documento è quella che indica come, tali comportamenti non sono posti in essere esclusivamente da singoli datori di lavoro, ma sono sempre più propri di vere e proprie “organizzazioni”, in grado di infiltrarsi nelle diverse economie locali, alterandone sensibilmente l’equilibrio complessivo.
E’ del tutto evidente, a tale riguardo, il richiamo non soltanto ai recenti episodi di corruzione generalizzata che hanno riempito le cronache italiane, ma soprattutto il richiamo a quei tentativi, realizzati tramite”coop spurie” – cioè solo formalmente rispondenti alla logica solidaristica propria della cooperazione – come anche tramite consorzi – locali e regionali – tra tali false coop che, proprio attraverso un’inaccettabile compressione dei diritti dei malcapitati soci e l’utilizzo sistematico di teste di legno oltre che del meccanismo della liquidazione periodica della società cooperativa, hanno determinato fenomeni di dumping sociale gravissimo e si sono rivelate il veicolo per l’infiltrazione della malavita organizzata in diversi ed importanti settori di attività anche in aree del Centro Nord precedentemente immuni da tali deteriori fenomeni.
La D.G. delle Attività ispettive ha anche fissato degli obiettivi quantitativi di ispezioni da effettuare, nel 2015, in ogni ambito regionale:
| DIREZIONI REGIONALI | NUMERO AZIENDE DA ISPEZIONARE |
| ABRUZZO | 5.300 |
| BASILICATA | 3.860 |
| CALABRIA | 7.200 |
| CAMPANIA | 12.000 |
| EMILIA ROMAGNA | 11.300 |
| FRIULI VENEZIA GIULIA | 3.020 |
| LAZIO | 12.600 |
| LIGURIA | 4.740 |
| LOMBARDIA | 13.800 |
| MARCHE | 4.900 |
| MOLISE | 2.000 |
| PIEMONTE | 9.200 |
| PUGLIA | 13.880 |
| SARDEGNA | 6.600 |
| TOSCANA | 10.000 |
| UMBRIA | 3.850 |
| VALLE D’AOSTA | 350 |
| VENETO | 7.900 |
| TOTALE | 132.500 |

