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UNATRAS scrive a Renzi: ora tocca a Lei misurarsi con la crisi dell’autotrasporto italiano e difenderlo in Europa
Al Presidente Renzi si è deciso di rinnovare – sottolineandone l’urgenza – la richiesta di incontro già avanzata nei giorni scorsi al Ministro Lupi
Con una sottolineatura in più: quella di chi, come i rappresentanti dell’Autotrasporto italiano, è costretto a prendere quotidianamente atto della crescente debolezza del sistema trasportistico italiano e del suo progressivo arretramento sotto la aggressiva pressione di altri sistemi Paese, le cui imprese si giovano di differenze sostanziali nei costi di esercizio, a loro volta determinate da profonde e sostanziali diversità dei regimi fiscali, contributivi e retributivi in essere nei 28 paesi membri dell’Unione.
C’è dunque una battaglia da condurre avanti, in sede europea, non per una difesa miope delle inefficienze e per la ricerca di qualche mancia o dell’ennesimo intervento protettivo dell’autotrasporto italiano; ma per affermare l’ovvia verità che non si può chiedere di credere ad un’Unione quando essa non appare in grado di impedire – quando addirittura non finisce per incentivare – forme di compressione inaccettabile dei diritti dei lavoratori che servono a consentire la realizzazione di impoinenti operazioni di dumping commerciale da parte di alcuni membri dell’UE a danno di altri.
Vedremo, nei prossimi giorni, se l’interim accettato dal Presidente del Consiglio serva solo a decantare una situazione ingarbugliata o voglia essere l’occasione per prendere di petto, con l’autorità che deriva dal ruolo rivestito da Matteo Renzi, questioni fondamentali per l’economia e per l’autonomia del Paese.

