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Proteste dei trasportatori in Puglia: le Associazioni chiedono l’intervento del Ministro Piantedosi

Proteste dei trasportatori in Puglia: le Associazioni chiedono l’intervento del Ministro Piantedosi

13 Ottobre 2026

Con una lettera inviata il 13 ottobre 2026 al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e per conoscenza al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nonché ai Prefetti e Questori di Brindisi e Foggia, le Associazioni dell’autotrasporto ANITA, ASSOTIR,  CNA/FITA, CONFARTIGIANATO TRASPORTI, FAI, FEDIT, FIAP, SNA CASARTIGIANI, CONFCOOPERATIVE LAVORO E SERVIZI, LEGACOOP PRODUZIONE E SERVIZI hanno richiesto un intervento urgente affinché venga garantita l’incolumità dei lavoratori e della libera circolazione delle merci a seguito delle azioni di protesta autonome che stanno coinvolgendo in questo giorni l’autotrasporto in Puglia.

Nella lettera le Associazioni segnalano “con urgenza una situazione che va oltre il legittimo diritto di manifestare pacificamente il proprio dissenso o la propria condizione di insofferenza. Purtroppo, corre l’obbligo di evidenziare che dalle nostre strutture territoriali e dalle imprese associate delle province di Brindisi e di Foggia arrivano segnalazioni di fatti ed azioni che con il sacrosanto diritto di manifestare non hanno nulla a che vedere”

Secondo quanto riferito e documentato da foto e video che circolano anche via social, prosegue la missiva – nella notte tra il 12 e il 13 ottobre alcuni conducenti sarebbero stati affiancati da veicoli, indotti a entrare in aree di servizio e lì bloccati da mezzi pesanti messi di traverso, in un contesto di intimidazione e con persone che brandirebbero oggetti contundenti. Sono lavoratori che non aderiscono alle azioni di protesta messe in atto, tra cui conducenti professionali dipendenti di imprese di autotrasporto che non hanno scelto di fermarsi, e sono costretti a restare fermi contro la loro volontà, pena la loro incolumità personale e con rischi per il rispetto dei tempi di guida e di riposo e per le merci trasportate.

Pur comprendendo le gravissime difficoltà degli operatori, continuano le Associazioni dovute soprattutto agli esorbitanti costi del gasolio, per cui le scriventi rappresentanze nazionali hanno richiesto interlocuzioni urgenti al Governo per affrontare la situazione, tali azioni di blocco e violenza messe in atto non possono in alcun modo mettere a repentaglio la sicurezza e la libertà di circolazione, impedendo alle imprese di lavorare e alle filiere di essere rifornite. La sicurezza delle persone viene prima di tutto: per chi sceglie di fermarsi, come per chi sceglie di lavorare.

 In questo quadro, le scriventi confidano in un Suo urgente intervento sulle Autorità locali affinché venga attuato un presidio costante delle aree di servizio e delle arterie interessate attraverso le forze dell’ordine, con la rimozione degli ostacoli e la liberazione dei mezzi eventualmente trattenuti, così che  conducenti e imprese che scelgono di lavorare possano farlo in sicurezza e le merci possano circolare liberamente.

In allegato è possibile scaricare il testo della lettera completo

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