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Blocco Euro V nelle regioni del Bacino Padano: con un Decreto-legge slitta l’entrata in vigore al 1° ottobre 2027
Sulla Gazzetta Ufficiale n.225 del 28 settembre 2026 è stato pubblicato il Decreto-legge n.167 del 28 settembre 2026 recante “Misure urgenti per la circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale «EURO 5»” con cui è stato disposto il rinvio di un anno (dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027) del blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5 nelle regioni del Bacino Padano.
Nella nota stampa diffusa tramite il proprio sito istituzionale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ricordato che in Italia circolano circa 3,5 milioni di autoveicoli e 0,6 milioni di veicoli commerciali con alimentazione diesel Euro 5, mentre oltre 1,2 milioni di autoveicoli e 200mila veicoli commerciali sono operativi nel Bacino Padano.
Con questa proroga, quindi, le regioni interessate godranno di un periodo aggiuntivo per la definizione e l’attuazione di misure alternative che siano idonee a concorrere al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di qualità dell’aria.
Ricordiamo, infine, che in base alla normativa vigente, le regioni possono perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni anche attraverso misure compensative alternative rispetto al divieto strutturale di circolazione dei veicoli diesel Euro 5, purché garantiscano risultati equivalenti in termini di abbattimento.
Proprio per questo motivo, il Piemonte ha aggiornato il Piano regionale di qualità dell’aria, l’Emilia-Romagna ha posticipato al 1° novembre l’accensione dei riscaldamenti nelle aree di pianura ed il Veneto, con Legge regionale, ha introdotto la possibilità di rinviare al 1° ottobre 2027 il blocco degli Euro 5 attraverso misure compensative.







