News
Investimenti 2026: pubblicato il decreto direttoriale che indica termini e modalità di presentazione delle domande
Facendo seguito ad una nostra precedente news, comunichiamo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il decreto direttoriale n. 470 del 4 dicembre 2025 che disciplina le modalità di attuazione degli incentivi agli investimenti nel settore dell’autotrasporto di merci per conto di terzi.
Il decreto in questione prevede due fasi distinte e successive:
a) la fase di prenotazione;
b) la fase di rendicontazione dell’investimento, nel corso della quale i soggetti interessati devono fornire la rendicontazione dei costi di acquisizione dei beni oggetto di investimento.
Come già accaduto negli anni precedenti, anche per quest’anno è previsto un solo periodo di incentivazione che cadrà nella finestra temporale tra il 17 dicembre 2025 ed il 16 gennaio 2026.
Ricordiamo che l’ammontare complessivo delle risorse stanziate e le tipologie di investimenti finanziabili sono tutti quelli indicati nel Decreto Ministeriale di cui parlammo a suo tempo dalle pagine del nostro sito web.
Possono presentare istanza le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi, nonché le strutture societarie, risultanti dall’aggregazione di dette imprese, costituite a norma del libro V, titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo II, sezioni II e II-bis del Codice Civile, ed iscritte al Registro elettronico nazionale istituito dal Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, la cui attività prevalente sia quella di autotrasporto di cose, ovvero codice Ateco 49.41
Sarà possibile presentare istanza, che ha validità di prenotazione, esclusivamente all’interno del periodo incentivante sopraindicato e le liste delle istanze pervenute ed i “contatori” delle somme disponibili, aggiornati periodicamente, sono raggiungibili dalla pagina web del soggetto gestore RAM http://www.ramspa.it, nella Sezione dedicata all’incentivo “Investimenti XII edizione”.
Le istanze dovranno essere presentate, a pena di esclusione, tramite posta elettronica certificata a partire dalle ore 10:00 del 17 dicembre 2025 e fino e non oltre le ore 16:00 del 16 gennaio 2026 all’indirizzo PEC ram.investimenti2026@legalmail.it. La trasmissione dell’istanza avverrà, a pena di inammissibilità, dall’indirizzo PEC aziendale dell’impresa richiedente. Detto indirizzo dovrà essere indicato nell’istanza medesima. In ordine alla valutazione della data ed ora esatta della presentazione dell’istanza con valore di prenotazione dell’incentivo, necessaria per la predisposizione dell’elenco dei beneficiari, farà fede esclusivamente quanto riportato nella busta di trasporto allegata al messaggio di posta elettronica certificata ricevuta all’indirizzo ram.investimenti2026@legalmail.it.
Il decreto direttoriale in esame, inoltre, prevede la possibilità di far presentare domanda anche alle imprese che, pur avendo presentato domanda di accesso all’incentivo della precedente edizione e non avendo annullato la stessa, non hanno provveduto alla chiusura della fase di rendicontazione attraverso la piattaforma informatica.
Il decreto stabilisce altresì che l’impresa che non intenda effettuare l’investimento prenotato è tenuta ad annullare l’istanza di contributo tramite apposita richiesta da inviare all’indirizzo PEC
ram.investimenti2026@legalmail.it entro i termini di chiusura della rendicontazione per consentire il corretto scorrimento della graduatoria.
Infine, l’istanza per il riconoscimento del contributo è predisposta compilando in tutte le sue parti e salvando senza ulteriore scansione l’apposito modello informatico reperibile sul sito web del soggetto gestore http://www.ramspa.it nella Sezione dedicata all’incentivo “Investimenti XII edizione” nel quale è possibile reperire tutte le informazioni tecniche, utili per la compilazione del suddetto modello. Sul modello informatico deve essere apposta la firma digitale del legale rappresentante o del procuratore dell’impresa.
Entrando ancora più nel merito del decreto, sottolineiamo come la domanda, appena di esclusione, dovrà contenere la seguente documentazione:
- copia del documento di riconoscimento in corso di validità del legale rappresentante o procuratore dell’impresa che ha sottoscritto l’istanza;
- copia del contratto di acquisizione dei beni oggetto d’incentivazione debitamente sottoscritto dalle parti o, in mancanza, copia del preventivo sottoscritto per accettazione dal legale rappresentante dell’impresa, comprovante quanto dichiarato nel modello di istanza e avente, a pena di inammissibilità dell’istanza medesima, data successiva a quella di entrata in vigore del D.M. 7 agosto 2025, n. 203 (ovvero a far data dal 21 ottobre 2025). Il contratto/preventivo deve contenere, nel caso di acquisto di rimorchi o semirimorchi, l’indicazione del costo di acquisizione dei dispositivi innovativi di cui all’allegato 1 del D.M. 203/2025;
- modello di istanza debitamente compilato e scaricabile, come sopraricordato, sul sito web del soggetto gestore http://www.ramspa.it nella Sezione dedicata all’incentivo “Investimenti XII edizione” nel quale è possibile reperire tutte le informazioni tecniche, utili per la compilazione del suddetto modello. Sul modello informatico deve essere apposta la firma digitale del legale rappresentante o del procuratore dell’impresa.
Il 16 marzo 2026 il soggetto gestore RAM pubblicherà sul proprio sito web l’elenco delle istanze che sono risultate regolari all’esito delle verifiche e secondo l’ordine di prenotazione. Il link per l’accesso al suddetto elenco sarà pubblicato anche sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella sezione “Temi – Trasporti – Autotrasporto merci – Documentazione – Autotrasporto merci – Contributi ed incentivi per l’anno 2025 – Investimenti”. Tale elenco, avente valore quale ordine di prenotazione e di determinazione dell’ammontare massimo del contributo erogabile, resta valido in attesa della istruttoria relativa alla successiva fase di rendicontazione e sino al suo aggiornamento a seguito di eventuali scorrimenti.
All’interno del periodo di incentivazione l’impresa ha diritto di presentare una sola domanda di accesso agli incentivi, contenente tutti gli investimenti, anche per più di una tipologia. È possibile annullare l’istanza precedentemente inoltrata e contestualmente presentare una nuova domanda, riportando come oggetto della PEC la dicitura “annullamento domanda e nuova presentazione” con l’effetto di uno scorrimento nell’elenco ad una nuova posizione in coda. In nessun caso verrà presa in considerazione la seconda domanda senza che sia avvenuto l’annullamento della prima.
Le imprese che hanno presentato istanza dovranno trasmettere, per vedersi riconosciuto il contributo, a decorrere dalle ore 10:00 del 18 marzo 2026 ed entro le ore 16:00 del 09 ottobre 2026, utilizzando la piattaforma informatica implementata da RAM S.p.A, la documentazione tecnica nonché la prova documentale dell’integrale pagamento del prezzo attraverso la produzione della relativa fattura debitamente quietanzata, da cui risulti il prezzo del bene.
Per le acquisizioni relative a rimorchi e semirimorchi, le imprese dovranno altresì fornire prova del prezzo pagato per i dispositivi innovativi di cui all’allegato 1 del D.M. 203/2025. La piattaforma informatica è resa nota sul sito web deII’ Amministrazione nella pagina:
http://www.mit.gov.it/temi/trasporti/autotrasporto-merci/documentazione, e sul sito della RAM all’indirizzo http://www.ramspa.it, nella Sezione dedicata all’incentivo “Investimenti XII edizione”.
Le credenziali di accesso al sistema informatico verranno trasmesse dal soggetto gestore RAM S.p.A. all’interessato all’indirizzo PEC dell’impresa, mittente dell‘istanza.
Le istanze che non saranno state rendicontate decadranno automaticamente liberando risorse e determinando lo scorrimento dell’elenco dei beneficiari.
In caso di stipulazione di un contratto di leasing, in virtù della sua peculiare natura, in fase di prenotazione deve essere prodotto un preventivo di spesa, accettato dal legale rappresentante dell’impresa, avente data successiva all’entrata in vigore del D.M. n. 203/2025. Nella fase di rendicontazione deve essere prodotto il contratto di leasing e la documentazione a comprova del pagamento dei canoni in scadenza alla data di chiusura della rendicontazione.
Il decreto, inoltre, specifica dettagliatamente che qualora all’esito della verifica delle istanze inviate siano riscontrate incompletezze e/o irregolarità il soggetto gestore, a mezzo PEC, entro il 27 febbraio 2026 richiederà quanto necessario per consentire all’impresa istante di sanare l’incompletezza/irregolarità (“soccorso istruttorio”).
All’esito della verifica e dell’eventuale soccorso istruttorio, per le istanze che risultino sin dall’inizio correttamente presentate o successivamente regolarizzate si provvederà, tramite l’apposita piattaforma informatica:
- all’accantonamento degli importi massimi concedibili a favore dei soggetti richiedenti in funzione delle istanze presentate con corrispondente decurtazione dall’importo ancora disponibile per tipologia di investimento;
- all’accantonamento degli importi massimi concedibili a favore dei soggetti richiedenti che dichiarino di procedere alla rottamazione di veicoli Euro 4, Euro IV o di categoria inferiore;
- all’accantonamento degli importi massimi concedibili a favore dei soggetti richiedenti che dichiarino di procedere all’acquisto di contenitori per il trasporto intermodale di liquidi pericolosi del tipo Iso tank – 20 ft o swap body 22-24 ft, conformi alle norme ASME, ISO e CSC relative alle cisterne, nonché allo standard ADR.
Va tenuto in considerazione che l’accantonamento è disposto tenendo conto della data e dell’orario di invio delle istanze. Dell’ordine di prenotazione delle istanze è data evidenza tramite l’elenco pubblicato entro la data del 16 marzo 2026
Qualora, nel corso della successiva fase di rendicontazione il soggetto gestore dovesse rilevare mancanze e/o irregolarità sanabili procede con il soccorso istruttorio, viceversa, qualora in dette fasi siano riscontrate mancanze e/o irregolarità non sanabili, il soggetto gestore ne fornisce comunicazione all’Amministrazione che, con provvedimento motivato, dispone la non ammissione agli incentivi a carico dell’impresa istante, previa comunicazione dei motivi del rigetto. In questo caso l’importo accantonato nel corso della fase di prenotazione torna nella piena disponibilità delle risorse e viene riacquisito, tramite la piattaforma, con possibilità di procedere allo “scorrimento” della graduatoria in base alla data di proposizione dell’istanza.
Ai fini del riconoscimento dell’incentivo effettivamente spettante per ciascuna impresa il soggetto gestore procederà alla verifica dei costi rendicontati e della sussistenza in capo a ogni impresa dei requisiti previsti per gli investimenti. L’incentivo riconosciuto all’impresa non potrà superare in alcun caso il totale delle somme accantonate sulla base dell’istanza presentata.
Si ricorda, infine, che i contributi erogati con il presente decreto non saranno in alcun caso cumulabili con altri aiuti di Stato.
Per maggiori chiarimenti e approfondimenti si rinvia ad una attenta lettura del decreto direttoriale in oggetto.

