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Correlazione tra infrazioni nazionali e comunitarie: pubblicata dal MIT la nuova tabella
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Decreto del 14 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.268 del 18 novembre 2025, ha approvato la tabella ricognitiva di correlazione tra le infrazioni alla normativa dell’Unione europea in materia di trasporto su strada di cui all’allegato I del Regolamento UE 2016/403 della Commissione e all’allegato III della direttiva 2006/22/CE, e la normativa nazionale sanzionatoria applicabile.
Ricordiamo che il Regolamento UE 2016/403 stabilisce un elenco comune di categorie, tipi e livelli di gravità delle infrazioni gravi alla normativa dell’Unione in materia di trasporto commerciale su strada che possono comportare la perdita dell’onorabilità di un trasportatore su strada.
Nel Regolamento in questione è prevista la frequenza massima del ripetersi dell’evento oltre la quale infrazioni gravi ripetute sono considerate più gravi, tenendo conto del numero di conducenti adibiti alle attività di trasporto dirette dal gestore dei trasporti.
Partendo da questo presupposto, il decreto MIT ha lo scopo di indicare per ogni gruppo di infrazioni alle varie normative inerenti il trasporto su strada il relativo livello di gravità, in conformità con la normativa europea.
Nel decreto in oggetto, pertanto, sono riportate i seguenti gruppi di infrazioni riguardanti:
- i tempi di guida e di riposo;
- corretto uso del tachigrafo;
- orario di lavoro;
- norme su pesi e dimensioni;
- controlli tecnici su strada;
- limitatore di velocità
- Qualificazione iniziale e periodica dei conducenti;
- Requisiti della patente di guida
- Trasporto su strada di merci pericolose
- Accesso al mercato del trasporto internazionale di merci su strada
- Trasporto animali
- Distacco dei lavoratori
Il Regolamento 2016/403, e quindi anche il decreto in oggetto, come sopra detto, individua anche la frequenza del ripetersi delle infrazioni.
Le infrazioni sono classificate in quattro categorie: carenze minori (IM), carenze gravi (IG), carenze pericolose (IMG), guida con carenze che costituiscono un rischio immediato per la sicurezza stradale (IPG).
Nel calcolo della frequenza delle infrazioni tutti gli Stati membri dell’Unione tengono in considerazione questi fattori:
- gravità dell’infrazione (IG o IMG)
- durata (almeno un anno dalla data del controllo)
- numero di conducenti adibiti alle attività di trasporto dirette dal gestore dei trasporti (media annua)
In considerazione del potenziale di rischio per la sicurezza stradale, la frequenza massima delle infrazioni gravi, oltre la quale la loro gravità aumenta, è stabilita come segue:
- 3 IG/per conducente/per anno = 1 IMG
- 3 IMG/per conducente/per anno = avvio di procedura nazionale sull’onorabilità
Il numero di infrazioni per conducente per anno rappresenta un valore medio calcolato dividendo il numero totale di tutte le infrazioni dello stesso livello di gravità (IG o IMG) per il numero medio di conducenti occupati durante l’anno. La formula della frequenza fornisce una soglia massima di occorrenza delle infrazioni gravi oltre la quale esse sono considerate più gravi.
Ricordiamo, infine, che il decreto oggetto di trattazione abroga il precedente decreto del direttore generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità del 15 dicembre 2016.

