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UNATRAS scrive ed il Ministro Giovannini non risponde: convocati gli organi dirigenti delle Associazioni aderenti per una valutazione di merito e studiare possibili azioni
Nella giornata del 16 aprile 2021 UNATRAS (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporti merci) ha inviato una nuova lettera al Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Prof. Enrico Giovannini, per chiedere un incontro urgente alla luce del mancato riscontro alla precedente missiva di UNATRAS inviata al Ministro lo scorso 22 marzo ed anche a causa del malcontento espresso dalla categoria che ha portato alla convocazione, da parte delle sette Associazioni aderenti, dei rispettivi organi dirigenti per una valutazione di merito della situazione e per eventuali conseguenti azioni da mettere in campo.
Alla lettera del marzo scorso – scrive UNATRAS – non è seguito nessun riscontro anzi, nel frattempo è emerso che il PNRR non è lo strumento adatto per assicurare un’adeguata dotazione finanziaria costante e duratura per incentivare la transizione ecologica del settore ed è stata rigettata al mittente la richiesta, indirizzata anche a lei (Ministro Giovannini), con cui si chiedeva almeno una proroga dell’iniquo balzello che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha esteso anche al nostro settore.
Un settore che – ha concluso UNATRAS – anche per affrontare la competizione con i vettori esteri e la perdurante crisi, ha estrema necessità di avere garanzie per il futuro, non ultime quelle relative alla riproposizione per il prossimo triennio del fondo per l’autotrasporto e sul tema dei SAD (sussidi ambientalmente dannosi) relativamente al rimborso accise. Ricordiamo che tale rimborso è erogato agli operatori del trasporto in ragione del costo più alto del gasolio nell’UE a 27 che si paga in Italia.
In allegato è possibile scaricare il testo completo della lettera di UNATRAS

