13 ottobre 2010

INCONTRI SETTIMANALI CON I DIRIGENTI DI TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR . Seconda parte
Nella seconda parte dell’intervista, Donati parla del modo con il quale T.I. ASSOTIR intende mantenere vivo e vitale il rappoorto con i propri associati.
Inoltre si sofferma sulla incredibile vicenda della modifica dell’art. 202 del C.d.S, che obbliga gli autotrasportatori – e solo loro – a pagare le sanzioni pecuniarie per alcune infrazioni – anche di migliaia di euro – direttamente e per contanti agli agenti della Polstrada, pena il fermo amministrativo del camion.
Nella seconda parte dell’intervista, Donati traccia un identikit della “buona Organizzazione” ovvero di come dovrebbe essere il legame tra trasportatori e dirigenti della propria Associazione sindacale.

Per ribadire che TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR non punta certo ad avere una massa informe di “aderenti” d’ufficio, i quali – solo dopo l’ennesimo accordo che promette di cambiare il mondo (e poi non riesce neppure a durare lo spazio di qualche settimana) – sono chiamati ad un sostegno acritico dell’operato di dirigenti di cui spesso ignorano perfino le fattezze.

Al contrario TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR vuole che i suoi iscritti, i lettori, i simpatizzanti possano discutere sempre più vivacemente le scelte sindacali, e possano farlo direttamente con chi è chiamato a rappresentarli, perché solo così essi saranno pronti a sostenere quelle scelte, sentendole effettivamente loro, di fronte ai propri colleghi, alla committenza ed alle diverse forze politiche e di Governo.

Infine, Donati si sofferma sulla incredibile vicenda della modifica dell’art. 202 del C.d.S, che obbliga gli autotrasportatori – e solo loro – a pagare le sanzioni pecuniarie per alcune infrazioni – anche di migliaia di euro – direttamente e per contanti agli agenti della Polstrada, pena il fermo amministrativo del camion.

Si tratta, ricorda Donati, di una misura odiosa, discriminatoria e di pressochè impossibile realizzazione, che peraltro finisce per criminalizzare ulteriormente una categoria cui può, invece, essere attribuito solo il 7% degli incidenti stradali.

Per questo T.I. ASSOTIR sta raccogliendo le firme dei trasportatori per chiedere al Parlamento una sua radicale riscrittura.

Per questo invitiamo tutti i nostri lettori a firmare ed a far firmare la petizione al Parlamento per la modifca radicale dell’articolo del Ciodice della Strada

https://www.youtube.com/watch?v=63zWk2URKIg&feature

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