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DELIBERA 21 ottobre 2020 

Misura delle quote dovute dalle imprese di autotrasporto  per  l'anno 2021

(Delibera n. 5/2020). (20A05862)

(GU n.267 del 27-10-2020)

 

                            IL PRESIDENTE

             del Comitato centrale per l'Albo nazionale

          delle persone fisiche e giuridiche che esercitano

             l'autotrasporto di cose per conto di terzi

 

Vista la legge 6 giugno 1974, n. 298 recante «Istituzione dell'albo nazionale  degli  autotrasportatori  di  cose  per  conto  di  terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione di un sistema di tariffe a forcella per  i  trasporti  di  merci  su  strada»  ed,  in particolare, l'art. 63 che stabilisce le modalita' di versamento  del contributo per l'iscrizione all'Albo;

Visto il decreto legislativo  21  novembre  2005,  n.  284  recante «Riordino della Consulta generale per l'autotrasporto e del  Comitato centrale  per  l'Albo  nazionale  degli  autotrasportatori»  ed,   in particolare, l'art. 9, comma  2  lettera  d)  in  base  al  quale  il Comitato centrale provvede a determinare la misura delle quote dovute annualmente dalle imprese di autotrasporto;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2009, n. 123 recante «Regolamento di riorganizzazione  e  funzionamento  della Consulta generale per  l'autotrasporto  e  per  la  logistica  e  del Comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori»;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010,  n. 134 recante «Regolamento contabile del Comitato centrale  per  l'Albo nazionale degli autotrasportatori»;

IL RESTO DEL TESTO DELLA DELIBERA DEL COMITATO CENTRALE DELL'ALBO DEGLI AUTOTRASPORTATORI E' SCARICABILE IN ALLEGATO

 

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Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE

DIREZIONE GENERALE PER IL TRASPORTO STRADALE E PER L'INTERMODALITA'

"Disposizioni di attuazione del decreto interministeriale {MIT-RAM) 14 agosto 2020 n. 355 "

 

 

IL DIRETTORE GENERALE

VISTO l'articolo 53 del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 (pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 252 del 26 ottobre 2019) convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 recante "Disposizioni urgenti  in  materia  fiscale  e  per  esigenze  indifferibili"   (pubblicata  nella  Gazzetta  ufficiale  n.  301  del 24.12.2019) che intende rilanciare gli investimenti per il ricambio del parco veicolare delle imprese di autotrasporto con l'obiettivo di perseguire un minor livello di emissioni inquinanti;

CONSIDERATO che con ii suddetto articolo sono state stanziate ulteriori risorse finanziarie per complessivi 12,9 milioni di euro per ciascuna annualità del biennio 2019 -2020 finalizzate al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto subordinando l'erogazione del contributo al contestuale obbligo di radiazione per rottamazione dei veicoli obsoleti;

VISTO il Decreto interministeriale (MIT-MEF) 14 agosto 2020 n. 355 recante "Modalità di erogazione de/le risorse per investimenti a favore de/le imprese di trasporto merci su strada per l'annualità 2020'' adottato in applicazione dell'articolo 53 del D.L. n. 124/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n.157, (registrato dalla Corte dei Conti in data 8 settembre 2020 al n. di reg. 3283);

VISTO in particolare l'articolo 3, comma 2 del suddetto decreto a norma del quale "la disciplina delle fasi procedimentali unitamente alle modalità di presentazione delle domande e della documentazione a rendicontazione  é rimessa  ad  apposito  decreto  del  Direttore  generale  per  ii  trasporto  stradale  e  per l'intermodalità";

VISTO il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato e, in particolare, l'articolo 17 che consente aiuti agli investimenti a favore delle piccole e medie imprese, nonché gli articoli 36 e 37 che consentono aiuti agli investimenti per innalzare ii livello della tutela ambientale o l'adeguamento anticipate a future norme dell'Unione europea;

VISTO, inoltre, l'articolo 8 del summenzionato regolamento (UE) n. 651/2014 in materia di cumulo di contributi costituenti aiuti di Stato;

VISTO l'articolo 10, paragrafo 2 e 3, del Regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009, relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (euro VI) e all'accesso alle informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione del veicolo che prevede la possibilità della concessione di incentivi finanziari  per la demolizione di veicoli non conformi al Regolamento stesso;

VISTA la legge 29 luglio 2015, n. 115 recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dello Stato all'Unione europea" (Legge europea 2014) in materia di istituzione del Registro Nazionale degli Aiuti di State (R.N.A.);

VISTO l'articolo 19, comma 5, del decreto-legge 1luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, che prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono attribuiti per legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente la gestione, nel rispetto dei principi comunitarie nazionali conferenti, a società a capitale interamente pubblico, sulle quali le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a quello esercitato su propri servizi e che svolgono la propria attività quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello Stato;

VISTO l'accordo di servizio prot. n. 261 del 26 giugno 2020 (registrato dalla Corte dei Conti in data 2 luglio 2020) stipulato fra ii Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti con ii quale vengono definite le linee di attività da affidare alla società sulla base della Direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

CONSIDERATO che l'accordo di servizio si deve necessariamente tradurre in un Atto attuativo recante la percentuale massima rispetto alle risorse stanziate da utilizzare a copertura del corrispettivo da devolvere a favore delle spettanze dovute a RAM. S.p.a. in qualità di soggetto gestore della fase di presentazione della domanda e della successiva fase istruttoria;

CONSIDERATO che ai sensi dell'atto attuativo sottoscritto per l'annualità 2019, l'importo massimo da corrispondere a RAM per le attività svolte é stato determinato nella misura massima del 2% dell'importo dei fondi destinati agli investimenti nel settore dell'autotrasporto;

RITENUTO che detta percentuale, da intendersi quale limite massimo, sarà confermata anche per l'annualità 2020;

 

DECRETA 

Articolo 1

(Finalità)

1. Il presente decreto dispone in ordine alle modalità di attuazione del Decreto interministeriale {MIT­ MEF) 14 agosto 2020 n. 355 recante "Modalità di erogazione delle risorse per investimenti a favore delle imprese di trasporto merci su strada per l'annualità 2020" avuto riguardo alla modalità di presentazione delle domande di ammissione, alla fase di prenotazione, di rendicontazione nonché alla fase dell'istruttoria procedimentale.

 

Articolo 2

(Modalità di funzionamento)

1.Il procedimento relativo alla proposizione delle domande di ammissione ai benefici e articolato in due fasi distinte e successive:

  1. la fase di prenotazione, finalizzata ad accantonare, ad opera del soggetto gestore, l'importo astrattamente spettante alle singole imprese richiedenti l'incentivo sulla sola base del contratto di acquisizione del bene oggetto dell'investimento da allegarsi al momento della proposizione della domanda secondo i termini e le modalità di cui all'articolo 3 del presente decreto;
  2. la successiva fase di rendicontazione dell'investimento, nel corso della quale i soggetti interessati hanno l'onere di fornire analitica rendicontazione dei costi di acquisizione dei beni oggetto di investimento secondo quanto previsto dagli articoli 4,5, 6 e 7 del presente decreto.

2.Sono previsti due distinti periodi di incentivazione: ii primo relativo all'annualità 2020 (dall'11 novembre 2020 al 30 novembre 2020) ed il secondo relativo all'annualità 2021(dal 1giugno 2021 al 21 giugno 2021). Per ciascuno dei suddetti periodi di incentivazione ogni impresa ha diritto di presentare una sola domanda anche per entrambe le tipologie di investimenti.

3.Qualora, nel corso della fase di istruttoria ed in quella della rendicontazione di cui all'articolo 5 del presente decreto, il soggetto gestore dovesse rilevare mancanze ovvero irregolarità non sanabili ne fornisce comunicazione all'Amministrazione che, con provvedimento motivato, dispone la non ammissione dell'impresa istante agli incentivi. In questo caso l'importo precedentemente accantonato nel corso della fase di prenotazione torna nella piena disponibilità dell'ammontare delle risorse.

4. Il soggetto gestore procede, con riferimento a ciascuna annualità, alla implementazione di due "contatori", uno per ciascuna delle aree di investimenti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), b) del Decreto interministeriale (MIT-MEF) 14 agosto 2020 n. 355. L'entità delle risorse via via presenti e utilizzabili per ognuna delle singole aree viene aggiornata periodicamente utilizzando l'apposita piattaforma informatica realizzata dal soggetto gestore.

5. Con la piattaforma informatica il soggetto gestore provvede:

  1. all'accantonamento degli importi massimi concedibili a favore dei soggetti richiedenti in funzione delle domande presentate ove la domanda appaia ammissibile con corrispondente decurtazione dall'importo ancora disponibile per tipologia di investimento dall'ammontare totale delle risorse disponibili;
  2. alla riacquisizione degli importi accantonati ove siano venuti meno i presupposti della "prenotazione" con la possibilità di procedere con lo "scorrimento" della graduatoria in base alla data di proposizione dell'istanza.

6.Ove ii sistema informatico riveli l'esaurimento delle risorse finanziarie, le domande saranno ugualmente proponibili e saranno, ricorrendone i presupposti, accettate con riserva ai fini di una eventuale successiva disponibilità di risorse. In quest'ultimo caso, le domande precedentemente accettate con riserva saranno istruite sulla base dell'ordine di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

7. Resta fermo che l'importo risultante dall'accantonamento ai sensi del comma 1, lettera a) del presente articolo é considerato esclusivamente ai fini della stima complessiva degli incentivi massimi erogabili per tipologia di investimento. Ai fini del riconoscimento dell'incentivo effettivamente spettante per ciascuna impresa si procederà alla verifica dei costi rendicontati e della sussistenza in capo a ogni impresa dei requisiti previsti per gli investimenti.

 

Articolo 3 (Termini, modalità di compilazione e di presentazione delle domande)

 

1. Possono proporre domanda le imprese che svolgano prevalentemente l’attività di autotrasporto di cose per conto di terzi, nonché le strutture societarie, risultanti dall'aggregazione di dette imprese, costituite a norma del libro V, titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo II, sezioni II e II-bis del Codice Civile, ed iscritte al Registro elettronico nazionale istituito dal Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009.

2. Sarà possibile presentare una sola istanza, che avrà validità di prenotazione, all'interno dei due periodi di incentivazione secondo le modalità di seguito descritte. L'elenco delle domande pervenute ed i "contatori" delle somme disponibili, aggiornati periodicamente, saranno raggiungibili alla pagina web del soggetto gestore all'indirizzo http://www.ramspa.it/contributi-gli-investimenti-vii-edizione .

3. All'interno del primo periodo di incentivazione le istanze potranno essere presentate a partire dalle ore 10 dell'11 novembre 2020 ed entro e non oltre le ore 8:00 del 30 novembre 2020 esclusivamente attraverso l'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dell'impresa, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

4. All'interno del secondo periodo di incentivazione le istanze potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 1 giugno 2021 e entro e non oltre le ore 8:00 del 21 giugno 2021 esclusivamente attraverso l'indirizzo di posta   elettronica   certificata (PEC)  dell'impresa,   all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

5. Qualora in esito all'istruttoria sulla rendicontazione l'impresa non risulti aver perfezionato in tutto o in parte gli investimenti dichiarati per ii primo periodo di incentivazione, ovvero non invii la relativa documentazione a comprova degli investimenti, non potrà presentare domanda per ii secondo periodo di incentivazione ovvero in caso di presentazione non sarà considerata ammissibile. Qualora in esito all'istruttoria sulla rendicontazione, l'impresa non risulti aver perfezionato in tutto o in parte gli investimenti dichiarati per ii secondo periodo di incentivazione, ovvero non invii la relativa documentazione a comprova degli investimenti, l'Amministrazione potrà tenerne conto ai fini di successive edizioni di incentivazione.

6. L'istanza inoltrata dall'indirizzo PEC dell'impresa, a pena di inammissibilità, dovrà contenere la seguente documentazione:

  1. modello di istanza debitamente compilato, attraverso apposito format informatico, in tutte le sue parti e firmato con firma digitale dal legale rappresentante o procuratore dell'impresa. II modello informatico di tipo "pdf editabile" dovrà essere compilato e salvato senza ulteriore scansione e potrà essere reperito, entro il 5 novembre 2020, sul sito web del soggetto gestore al seguente indirizzo: http://www.ramspa.it/contributi-gli-investimenti-vii-edizione
  2. Attraverso il suddetto indirizzo web sarà altresì possibile ottenere tutte le informazioni tecniche, utili per la compilazione del suddetto modello.
  3. copia leggibile del documento di riconoscimento in corso di validità del legale rappresentante o procuratore dell'impresa;
  4. eventuale idoneo atto di delega in caso di presentazione della domanda tramite procuratore;
  5. copia del contratto di acquisizione dei beni oggetto d'incentivazione, comprovante quanto dichiarato nel modello di istanza, avente data successiva a quella di entrata in vigore della legge 19 dicembre 2019, n. 157 di conversione del decreto-legge 25 ottobre 2019, n. 124 e debitamente sottoscritto dalle parti. Il contratto dovrà inoltre essere firmato con firma digitale dal legale rappresentante o dal procuratore dell'impresa
  6. Ai soli fini  della  formazione dell'ordine  di prenotazione  faranno  fede  la  data  e  l'ora  di invio dell'istanza inoltrata tramite pasta elettronica certificata (PEC).

7. Il soggetto gestore, pubblicherà l'elenco delle domande pervenute indipendentemente dalla regolarità formale e sostanziale delle stesse che sarà verificata successivamente. Per le domande pervenute nel primo periodo d'incentivazione l'elenco verrà pubblicato entro la data dell'11 dicembre 2020 mentre per le domande pervenute nel secondo periodo l'elenco verrà pubblicato entro la data del 1 luglio 2020.

8. Per ogni periodo di incentivazione ii link per l'accesso all'elenco delle domande pervenute, che costituirà l'ordine di priorità acquisito, verrà pubblicato sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella sezione "autotrasporto" - "contributi ed incentivi per l'anno 2020" e sul sito del soggetto gestore. Tale elenco, avente mero valore di ordine di prenotazione, resta valido in attesa della verifica dei requisiti delle imprese istanti e della documentazione allegata nelle fasi di istruttoria della rendicontazione e sino al suo aggiornamento a seguito di eventuali scorrimenti.

9. All'interno di ogni periodo di incentivazione l'impresa ha diritto di presentare una sola domanda di accesso agli incentivi contenente tutti gli investimenti anche per più di una tipologia e può eventualmente annullare l'istanza precedentemente inoltrata e/o trasmettere, secondo le modalità di cui ai commi precedenti, una nuova domanda che annulla espressamente l'istanza precedentemente inviata riportando come oggetto delta PEC la dicitura "annullamento istanza" oppure "annullamento e sostituzione istanza", con l'effetto, nel caso di sostituzione, di uno scorrimento nella graduatoria ad una nuova posizione in coda.

 

Articolo 4 (Prova del perfezionamento dell'investimento)

 

1. Nella fase di rendicontazione tutti i soggetti che hanno presentato domanda secondo le modalità di cui all'art. 3, comma 3 (primo periodo di incentivazione) e comma 4 (secondo periodo di incentivazione) hanno l'onere di fornire la prova del perfezionamento dell'investimento. Hanno, altresì, l'onere di fornire la prova che ii medesimo e stato avviato successivamente alla data di entrata in vigore della legge 19 novembre 2019, n. 157 di conversione del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 al fine di dimostrare la sussistenza della presenza dell'effetto d'incentivazione. La guida all'utilizzo del sistema informatico di gestione sarà disponibile alla pagina http://www.ramspa.it/contributi-gli-investimenti-vii-edizione sul Sito del soggetto gestore RAM entro la data dell'11 dicembre 2020 .

2. Le imprese che hanno presentato istanza secondo le modalità di cui all'art. 3 comma 3 (primo periodo di incentivazione),a decorrere dalle ore 10 dell'11 dicembre 2020 ed entro e non oltre  le ore 16 del 20 maggio 2021, trasmettono, utilizzando la piattaforma informatica, oltre alla documentazione tecnica di cui agli articoli 4,6 e 7 del presente decreto, la prova documentale dell'integrale pagamento del prezzo attraverso la produzione della relativa fattura debitamente quietanzata, da cui risulti ii prezzo del bene. La piattaforma informatica sarà resa nota sul sito web dell'Amministrazione, nella pagina: http://www.mit.gov.it/documentazione/autotrasporto-merci-contributi-ed-incentivi-per-lanno-2020-formazione-e-investimenti   e  sul   sito   della   RAM   all'indirizzo  http://www.ramspa.it/contributi-gli-investimenti-vii-edizione.  Le credenziali di accesso  al  sistema   informatico  verranno   trasmesse all'interessato all'indirizzo PEC dell'impresa, mittente dell'istanza.

3. Le imprese che hanno presentato istanza secondo le modalità di cui all'art. 3 comma 4 (secondo periodo di incentivazione), a decorrere dalle ore 10 del 1 luglio 2021ed entro e non oltre le ore 16 del 30 novembre 2021, trasmettono, utilizzando la piattaforma informatica, oltre alla documentazione tecnica prevista dal presente decreto, la prova documentale dell'integrale pagamento del prezzo attraverso la produzione della relativa fattura debitamente quietanzata da cui risulti ii prezzo del bene. La piattaforma informatica sarà resa nota sul sito web dell'Amministrazione, nella sezione dedicata all'autotrasporto, nella pagina: http://www.mit.gov.it/documentazione/autotrasporto-merci-contributi-ed-incentivi-per-lanno-2020-formazione-e-investimenti, e     sul     sito     della      RAM      all'indirizzo http://www.ramspa.it/contributi-gli-investimenti-vii-edizione. Le credenziali di accesso al sistema informatico verranno trasmesse all'interessato all'indirizzo PEC dell'impresa, mittente dell'istanza.

4.Solo successivamente a detto adempimento la domanda effettuata con prenotazione potrà considerarsi perfezionata facendo salvi gli effetti della posizione acquisita. Decorso tale termine, le domande che non verranno rendicontate decadranno automaticamente liberando risorse e determinando lo scorrimento dell'elenco degli istanti.

5.In ogni caso l'impresa che pur avendo presentato domanda di accesso all'incentivo non trasmetta la documentazione richiesta in fase di rendicontazione ai fini delta prova dell'avvenuto perfezionamento dell'investimento prenotato non potrà presentare una nuova domanda nei successivi periodi di incentivazione a valere sulle risorse di cui al Decreto interministeriale {MIT-MEF) 14 agosto 2020 n. 355, e l'amministrazione potrà tenerne conto anche in occasione di successive edizioni di incentivazione

6. Ove gli atti comprovanti l'acquisizione dei beni siano redatti in lingua straniera, dovranno, a pena di esclusione, essere tradotti in lingua italiana secondo la disposizione dell'art. 33 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 in materia di documentazione amministrativa.

7. In ragione della sua peculiare natura ove l'acquisizione dei beni si perfezioni mediante contratto di leasing finanziario, l'aspirante all'incentivo ha l'onere di comprovare ii pagamento dei canoni in scadenza alla data ultima per l'invio della documentazione. La prova del pagamento dei suddetti canoni può essere fornita alternativamente con la fattura rilasciata all'utilizzatore dalla società di leasing, debitamente quietanzata, ovvero con copia della ricevuta dei bonifici bancari effettuati dall'utilizzatore a favore della suddetta società. Dovrà, inoltre, essere dimostrata la piena disponibilità del bene attraverso la produzione di copia del verbale di presa in consegna del bene medesimo. La predetta documentazione dovrà essere trasmessa, secondo le modalità di cui ai precedenti commi, entro il termine previsto per la presentazione della rendicontazione per ciascun periodo di incentivazione.

 

 

Articolo 5

(Della rendicontazione e dell'attività istruttoria-Soggetto gestore)

 

1. Le imprese richiedenti l'incentivo che hanno presentato istanza di prenotazione provvedono a trasmettere tutta la documentazione a comprova dell'avvenuto perfezionamento dell'investimento entro e non oltre ii termine del 20 maggio 2021per ii primo periodo di incentivazione ed entro e non oltre il termine del 30 novembre 2021 per ii secondo periodo di incentivazione.

2. II soggetto gestore provvede all'implementazione della piattaforma informatica ed alla sua gestione, alla gestione del flusso documentale via posta elettronica certificata di cui all'articolo 3 del presente decreto nonché al ricevimento informatic6 e alla relativa archiviazione delle domande presentate nei termini ai fini della successiva attività istruttoria, all'aggiornamento dei "contatori", alla redazione dell'elenco delle domande acquisite ordinate sulla base della data di presentazione, all'attività istruttoria e alla verifica della rendicontazione, ferma rimanendo la funzione di indirizzo e di direzione in capo all'Amministrazione. Qualora sussistano i requisiti previsti dal Decreto interministeriale 14 agosto 2020, 355 l'amministrazione dispone l'accoglimento delle istanze previamente validate dalla commissione di cui all'articolo 5, comma 3 del medesimo decreto interministeriale 14 agosto 2020.

3. Qualora in  esito  ad  una   prima  fase  istruttoria,  si  ravvisino  lacune  comunque  sanabili  della rendicontazione presentata, vengono richieste, tramite PEC, le opportune integrazioni agli interessati, fissando un termine perentorio non superiore a quindici giorni entro i quali l'impresa dovrà fornire gli elementi richiesti con le modalità che saranno specificate con le predette PEC. Qualora entro detto termine,  l'impresa  medesima non abbia fornito un riscontro, ovvero detto riscontro  non sia  ritenuto soddisfacente, l'istruttoria verrà conclusa sulla sola base della documentazione valida disponibile. In ogni caso nessuna richiesta di integrazione istruttoria e dovuta per la mancanza della documentazione che doveva essere trasmessa dagli interessati a pena di esclusione.

4. Nel caso l'attività istruttoria riveli la mancanza dei requisiti previsti a pena di esclusione dal Decreto interministeriale (MIT-MEF) 14 agosto 2020 n. 355 ovvero l'insufficienza della documentazione anche a seguito della procedura esperita ai sensi del comma 3, l'Amministrazione esclude senz'altro l'impresa dagli incentivi con provvedimento motivato e provvede all'immediata riacquisizione dei relativi importi de al conseguente "scorrimento" della graduatoria in base alla data di proposizione dell'istanza.

 

 

Articolo 6.

(Rottamazione di veicoli pesanti a motorizzazione termica con contestuale acquisizione dei veicoli a trazione alternativa a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG, nonché a trazione elettrica)

 

1.Ai fini della ammissione all'incentivo previsto per la radiazione per rottamazione di veicoli a motorizzazione termica fino ad euro IV di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto, a motorizzazione ibrida (diesel/elettrico). e elettrica (Full Electric), per ciascun periodo di incentivazione, gli aspiranti all'incentivo  hanno  l'onere  di produrre:

  1. documentazione dalla quale risulti ii numero di targa (ovvero copia della ricevuta attestante la presentazione dell'istanza di immatricolazione debitamente protocollata dall'ufficio motorizzazione civile competente) ai fini della dimostrazione, fra l'altro, che l'immatricolazione sia avvenuta, in Italia in data successiva all'entrata in vigore della legge 19 dicembre 2019, n. 157;
  2. attestazione tecnica del costruttore rilasciata su carta intestata, attestante la sussistenza delle caratteristiche tecniche previste dal Decreto interministeriale (MIT-MEF) 14 agosto 2020 n. 355;
  3. Prova, da fornirsi anche mediante dichiarazione sostitutiva ex P.R. 445/2000, attestante la detenzione dei veicoli rottamati in proprietà o ad altro titolo per almeno tre anni antecedenti all'entrata in vigore del decreto interministeriale 14 agosto 2020. Condizione di ammissibilità al contributo e costituita altresì dall'identità del  soggetto  che  pone  in essere  l'operazione  di acquisizione con quella di radiazione.

Articolo 7.

(Rottamazione e acquisizione di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate)

 

1. Ai fini della ammissione all'incentivo per la radiazione per rottamazione di veicoli a motorizzazione termica fino ad euro IV di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a motorizzazione termica conformi alla normativa antiinquinamento euro VI di cui al Regolamento (CE) n. 595/2009, gli aspiranti all'incentivo hanno l'onere di produrre la documentazione attestante la sussistenza dei seguenti requisiti tecnici:

  1. prova dell'avvenuta radiazione per rottamazione con l'indicazione del numero di targa ei veicoli rottamati e con dichiarazione dell'impresa di demolizione dell'avvenuta rottamazione ovvero dichiarazione dell'impresa di rottamazione di presa in carico dei suddetti veicoli con l'impegno di procedere alla loro demolizione;
  2. prova dell'avvenuta immatricolazione in Italia dei veicoli euro VI mediante l'indicazione del numero di targa, ovvero della richiesta di immatricolazione debitamente protocollata dal compente Ufficio della Motorizzazione civile.
  3. prova della detenzione in proprietà o ad altro titolo dei veicoli da rottamare per almeno tre anni precedenti all'entrata in vigore del decreto interministeriale 14 agosto 2020 dei veicoli rottamati. Condizione di ammissibilità al contributo è costituita, altresì, dall'identità fra  il soggetto che pone in essere l'operazione di acquisizione e di quello che pone in essere  quella di radiazione.

 

Articolo 8.

(Pubblicazione ed entrata in vigore)

 

1. Il presente decreto é pubblicato nel sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sezione dedicata all'autotrasporto - contributi ed incentivi - e nel sito web della Società Rete Autostrade Mediterranee Logistica, Infrastrutture, trasporti, ed entra in vigore il giorno successive alla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.

 

 

IL DIRETTORE GENERALE

(dott. Vincenzo Cinelli)

 

 

 

 

 

 

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,

GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE

Direzione generale per la motorizzazione

 

 

Prot. n. 29323

Roma, 20 ottobre 2020

 

OGGETTO: -Art. 126, co. 8-bis, CdS, come introdotto dall'art. 49, co. 5-ter, lett. i), n. 1, della legge n. 120/2020, recante conversione, con modificazioni, del DL n. 76/2020 

  • Nuove competenze delle Commissioni medico locali in sede di accertamento dei requisiti di idoneità psico-fisica per il rinnovo di validità della patente di guida
  • Abrogazione dell'art.59 della legge n. 120 del 2010 

 

Come è noto, l'articolo 49, co. 5-ter, lett. i), della legge n. 120/2020, recante conversione, con modificazioni, del DL n. 76/2020 ha introdotto, tra l'altro, all'art. 126 del Codice della strada il comma 8-bis che così recita:

"8-bis. Al titolare di patente di guida che si sottopone, presso la commissione medica locale di cui all'articolo 119, comma 4, agli accertamenti per la verifica della persistenza dei requisiti di idoneità psicofisica richiesti per il rinnovo di validità della patente di guida, la commissione stessa rilascia, per una sola volta, un permesso provvisorio di guida, valido fino all'esito finale della procedura di rinnovo. Il rilascio del permesso provvisorio di guida è subordinato alla verifica dell'insussistenza di condizioni di ostatività presso l'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui all'articolo 226, comma 10. Il permesso provvisorio di guida non è rilasciato ai titolari di patente di guida che devono sottoporsi agli accertamenti previsti dagli articoli 186, comma 8, e 187, comma 6";

La previsione di cui al su riportato comma riguarda, evidentemente, nuove procedure, di competenza delle CML, per il rilascio del permesso provvisorio di guida già disciplinato dall'art. 59 della legge n. 120/2010, che conseguentemente è abrogato dalla previsione del comma 5-quinquies dello stesso art. 49.

Tuttavia, l'entrata in vigore del nuovo comma 8-bis dell'art. 126 CdS e dell'abrogazione dell'art. 59 della legge n. 120/2010 a decorrere dalla data del 15 settembre 2020, non coincidono con la concreta operatività della nuove procedure previste.

Si rende necessario infatti attivare, sul profilo informatico con il quale le CML interagiscono con il CED di questa Direzione Generale, le funzioni necessarie ad interrogare una patente al fine di consentire la "verifica dell'insussistenza di condizioni di ostatività". È altresì necessario informatizzare le ulteriori fasi del procedimento relativo al rilascio del permesso provvisorio in parola, così come si era già provveduto a fare in vigenza dell'art. 59 della legge n. 120/2010.

In tal senso la competente Divisione di questa Direzione Generale ha già da tempo avviato le attività necessarie.

Nelle more, peraltro, appare ingiustamente penalizzante per l'utenza prevedere che il permesso provvisorio in parola sia emesso esclusivamente in forma cartacea dalle CML ed impedire l'ulteriore utilizzazione delle procedure informatizzate già a suo tempo realizzate, in ragione dell'intervenuta abrogazione dell'art. 59 della legge n. 120/2010.

Una simile determinazione sembrerebbe anche contraria alle finalità di semplificazione che ispirano la stessa legge n. 120/2020 ed al principio di efficienza della pubblica amministrazione: è del tutto evidente, infatti, che le finalità che l'articolo 59 della legge n. 120 del 2010 intendeva soddisfare non sono venute meno, né sono diventate meno meritevoli di urgente tutela.

Tanto premesso, si dispone quanto segue.

In via transitoria, nel tempo necessario all'implementazione delle procedure informatiche utili a dare piena attuazione alle disposizioni dell'art. 126, comma 8-bis, il permesso provvisorio di guida è rilasciato con le modalità da ultimo disciplinate con la circolare prot. n. 18789 dell'8.07.2020 avente ad oggetto "Permesso di guida provvisorio ai sensi dell'art. 59 della legge 29 luglio 2010, n. 120".

Peraltro, poiché è intervenuta l'abrogazione del più volte citato art. 59 della legge n. 120/2010, l'allegato della predetta circolare è sostituito dall'allegato n. 1 della presente.

Si rammenta che nell'espletamento della procedura per il rilascio "on line", di cui alla circolare prot. n. 18789, il sistema informatico del CED di questa Direzione Generale già effettua i dovuti controlli sull'assenza di provvedimenti ostativi sulla patente di guida.

Pertanto, la fase a regime prevede che per le CML e per gli uffici dalle stesse preposti alla prenotazione delle visite, debitamente muniti di credenziali ad hoc, sia adeguata e resa disponibile l'attuale procedura informatica per il rilascio del permesso provvisorio "on line".

Il permesso provvisorio così rilasciato sarà conforme all'allegato 2 della presente circolare; l'imposta di bollo sarà assolta tramite pagamento elettronico.

Con successivo provvedimento di questa Direzione Generale sarà comunicata la data a decorrere dalla quale saranno attivate tali funzioni, saranno fornite le relative istruzioni d'uso e precisate le modalità di presentazione della domanda di rilascio del permesso in parola.

Saranno altresì specificate le procedure informatiche e gli eventuali adempimenti conseguenti a carico dell'utenza, eventualmente anche presso gli UMC, nel caso in cui il permesso provvisorio non possa essere rilasciato dalle CML per presenza di ostatività sulla patente, registrate presso l'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.

Per un breve periodo di tempo, nella fase di passaggio dal regime transitorio a quello definitivo, il permesso provvisorio di guida sarà rilasciato tanto con la procedura di cui alla predetta circolare prot. n. 18789 dell'8.07.2020, quanto dalle CML e dagli uffici dalle stesse preposti alla prenotazione delle visite, con la suddetta procedura informatica in fase di implementazione: tanto al fine di garantire la massima efficienza del servizio all'utenza nella naturale fase di sperimentazione ed addestramento dei nuovi soggetti preposti al rilascio.

La presente circolare è inviata alla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, con preghiera di fornire le indicazioni operative agli organi di polizia stradale.

 

IL DIRETTORE GENERALE

dott. ing. Alessandro Calchetti

 

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