parlamento ueIl Segretario Generale dell’UETR (sigla sindacale delle piccole medie imprese di autotrasporto europee di cui Assotir fa parte), Marco Digioia, ci comunica che lo scorso 27 aprile la Commissione Lavoro del Parlamento Europeo (EMPL) ha adottato 3 importanti pareri riguardanti il pacchetto mobilità.

L’UETR, con la nota inviataci, ha ricordato che quelli della Commissione sopracitata rappresentano solamente dei puri e semplici pareri che, in linea di principio, non sono assolutamente vincolanti ma possono avere grande influenza sulle decisioni della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, i cui rapporti saranno votati a fine maggio e le cui decisioni sono, invece, inderogabili.

I 3 temi del pacchetto mobilità sui quali la Commissione Lavoro del Parlamento Europeo si è espressa riguardano il distacco dei lavoratori, il cabotaggio e il divieto di riposo in cabina.

Più nello specifico, per ogni punto, la Commissione ha affermato che:

 

1. Sui Lavoratori distaccati:

E’ necessaria l’applicazione delle regole del distacco dei lavoratori dal primo giorno in caso di trasporto internazionale. Dopo l'accordo interistituzionale tra il Parlamento e la presidenza bulgara dell'UE, i deputati propongono, a questo proposito, che la vecchia direttiva 96/71/CE continui ad applicarsi senza revisioni.

 

2. Sul Cabotaggio:

Venga stabilito il limite consecutivo di due giorni per le operazioni di cabotaggio.

I deputati hanno inoltre concordato un periodo di attesa di sette giorni (o di "raffreddamento") tra due periodi di cabotaggio.

 

3. Sul Divieto di riposo in cabina:

Nella sua proposta, senza ridurre il tempo di riposo al quale hanno diritto gli autisti, la Commissione europea propone di renderlo più flessibile, in particolare consentendo ai conducenti di prendere due periodi ridotti di riposo settimanale (21 ore).

Il normale periodo di riposo settimanale è attualmente di 45 ore.

Un emendamento di compromesso propone di sbarazzarsi di questo punto.

I deputati hanno inoltre concordato un emendamento di compromesso per vietare categoricamente i periodi di riposo settimanale da trascorrere nel veicolo.