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Com’è noto, da tempo in seno all’Europa è pendente la questione del se e del come autorizzare in via permanente la circolazione internazionale di veicoli eccedenti, per peso e dimensioni, i limiti fissati dalla Direttiva dell’UE 96/53/CE.
La questione dei maxitrucks si è posta quando, nel 1980, la Svezia e la Finlandia hanno aderito all'UE.
Per ragioni ambientali e competitive, infatti, né la Svezia, né la Finlandia ritengono di poter applicare le norme UE in materia di pesi e dimensioni, in quanto entrambi i paesi avevano, assai prima dell’ingresso nella U.E., autorizzato sulle loro stradela circolazione di veicoli più lunghi e più pesanti.
Al fine di trovare una soluzione che consentisse ai trasportatori stranieri di competere, a parità di condizioni, con i trasportatori locali in Svezia e Finlandia, nel 1996 è stato raggiunto un compromesso per consentire una maggiore lunghezza del veicolo e un peso massimo maggiore in tutta l'UE, a condizione che fossero utilizzati i cosiddetti moduli standardizzati europei.
L’EMS – European Modular System, è infatti previsto dall'articolo 4, § 4 (b) della Direttiva dell’UE 96/53/CE, che afferma:
"Lo Stato membro che consente attività di trasporto da effettuare sul suo territorio mediante veicoli o veicoli combinati con dimensioni differiscono da quelle di cui all'allegato I, autorizza anche i veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi conformi alle dimensioni di cui all'allegato I ad essere utilizzati in combinazioni tali da ottenere almeno la lunghezza di carico autorizzata in detto Stato membro, in modo che ogni operatore possa beneficiare di condizioni eque di concorrenza (concetto modulare). "
Come si può leggere, né i 25,25 m di lunghezza, né il peso massimo di 60 ton. sono menzionati nella direttiva e pertanto queste restano soltanto norme nazionali applicabili in Svezia e Finlandia.
Ciascuno Stato membro quindi resta libero di permettere nel proprio territorio, diverse combinazioni di moduli standardizzati purché rispondenti all’indicazione della Direttiva sopra riportata.
Peraltro la questione dell’utilizzo dei maxitrucks in trasporti internazionali è da tempo oggetto di una intensissima attività di lobby da parte di un fortissimo schieramento che vede uniti costruttori, spedizionieri, trasportatori ed anche Associazioni dell’autotrasporto, anche se rigorosamente limitate al nord Europa.
Per quanto riguarda il Sud e l’Est Europa, infatti, la condizione delle infrastrutture, la densità e la complessità degli insediamenti urbani e la stessa localizzazione geografica delle industrie e dei depositi di stoccaggio hanno fino ad ora fatto apparire abbastanza surreale la discussione sui maxitrucks.
La questione è tornata a porsi all'ordine del giorno in quanto il nuovo Commissario ai Trasporti Kim Kallas, lituano e, quindi assai sensibile alle istanze dei Paesi scandinavi, appena insediatosi, aveva annunciato la propria intenzione di consentire la circolazione transfrontaliera di veicoli o di combinazioni di veicoli rispondenti alle dimensioni EMS,.
L’IRU - International Road Transport Union aveva avanzato alla Commissione Europea un'apposita interrogazione alla Commissione per conoscere le sue opinioni in merito.
A sua volta TRANSFRIGOROUTE NTERNATIONAL aveva avanzato una serie di obiezioni circa le specificità del trasporto a temperatura controllata e soprattutto la preoccupazione che una modifica dell’attuale legislazione sui pesi e le dimensioni potrebbe avere sul valore delle flotte esistenti, soprattutto in un periodo di crisi quale quello attuale.
La scorsa settimana, infine, il Commissario ai Trasporti Kim Kallas ha inviato una lettera agli Stati Membri e al Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo (TRAN, contenente l’interpretazione della Commissione sull’applicazione dell’art 4 della direttiva 96/53/CE, relativo alle condizioni per la circolazione transfrontaliera di veicoli eccedenti le dimensioni massime ivi previste.
Secondo Kallas, la direttiva prevede tre casi in cui uno Stato membro può decidere di consentire la circolazione, sul proprio territorio, di veicoli la cui lunghezza ecceda i limiti previsti dalla direttiva:
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trasporto di un carico indivisibile, autorizzato sulla base di permessi speciali;
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trasporto modulare, a condizione che la concorrenza internazionale non venga distorta;
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trasporto durante un periodo di prova, posto che sia locale e limitato nel tempo.
La Commissione ha peraltro indicato che le deroghe devono restare eccezionali e non diventare la norma.
La Commissione, per bocca di Kallas, chiarisce soprattutto che la direttiva non vieta l’applicazione delle deroghe sopra enunciate ai veicoli stranieri.
Pertanto la direttiva dovrà essere interpretata alla luce del principio di non discriminazione e, conseguentemente non potrà essere avanzata alcuna obiezione al fatto che due Stati confinanti che condividono l’opinione circa le deroghe alle dimensioni o i pesi dei veicoli possano autorizzare la circolazione transfrontaliera di veicoli EMS immatricolati in uno o l'altro dei due Stati.
Resta, ovviamente, la piena libertà di ogni Stato membro di aderire o meno a queste sperimentazioni. In linea con il principio di sussidiarietà, gli Stati membri sono però liberi di non applicare l’art. 4 della direttiva e, quindi, di non autorizzare la circolazione sul territorio nazionale dei veicoli eccedenti i limiti previsti dalla normativa europea.
La Commissione ha altresì annunciato la presentazione di limitati emendamenti alla direttiva 96/53/CE verso la fine del 2012, in particolare, in merito a design ed aerodinamica della cabina del veicolo.
La Commissione presenterà una proposta di aggiornamento legislativo, che probabilmente sarà effettuata entro la fine di quest'anno, poi spetterà agli Stati Membri in seno al Consiglio e al Parlamento Europeo adottare questo provvedimento.
Il transito transfrontaliero di automezzi modulari (EMS European Modular System - Sistema Modulare Europeo) dovrebbe far parte di questa proposta di aggiornamento legislativo e appare come probabile una proposta che, nel lungo termine, porti a decidere tra uno dei tre seguenti scenari:
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Sarà istituito un sistema di circolazione europea per maxi camion, anche se ciò è alquanto improbabile;
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Sarà mantenuto lo status quo sul Sistema Modulare Europeo
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Il Parlamento Europeo riuscirà ad introdurre un emendamento che vieti espressamente la circolazione transfrontaliera di combinazioni del Sistema Modulare Europeo.
Ieri, d’altra parte, i media dell’Unione Europea hanno riferito che il Parlamento Europeo si opporrà alla decisione del Commissario ai Trasporti Kallas di consentire la sperimentazione transfrontaliera sulla base dell’interpretazione della Commissione.
Secondo quanto si apprende, infatti, la Commissioneavrebbe preso questa decisione senza coinvolgere il Parlamento Europeo nel processo decisionale - con grande insoddisfazione da parte degli Eurodeputati della Commissione TRAN, che hanno annunciato la loro intenzione di contestare la mossa unilaterale da parte della Commissione Europea.
Il Deputato Laburista Britannico Brian Simpson, in veste di Presidente della Commissione TRAN, ha dichiarato che "la decisione è impugnabile sia dal punto di vista politico che da quello legale".
Con quella battuta l’Europarlamentare Simpson si riferisce già al fatto che, sebbene la modifica della interpretazione giuridica da parte della Commissione sia significativa sotto l’aspetto politico, solo la Corte di Giustizia Europea, in fase finale, potrà decidere interpretazioni formali e giuridicamente vincolanti della legislazione dell'UE.
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