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Il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, nella seduta dello scorso venerdì 19 ottobre 2018, ha approvato la quota di iscrizione dovuta dalle imprese per l’annualità 2019.

Gli importi della quota 2019 sono stati, dal Comitato Centrale, mantenuti identici a quelle dello scorso anno.

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo con laRisoluzione 78E ad uno specifico interpello,  chiarisce che le misure fiscali agevolative previste per le retribuzioni premiali dalla legge di stabilità per il 2016, non possono essere godute se manca il requisito dell’”incrementalità”.

Gli accordi sindacali, istitutivi del premio di risultato, devono infatti, per l’Agenzia, prevedere criteri di misurazione e verifica degli incrementi di produttività rispetto ad un periodo congruo definito nell’ambito dell’intesa.

Al termine di tale periodo, ovvero di quello per cui è fissata la maturazione del premio, deve potersi oggettivamente verificare un incremento della produttività aziendale, ovvero della redditività, costituenti il presupposto per l’applicazione del regime agevolato.

L’Agenzia non definisce quale sia la durata del “periodo congruo”, rimettendola alla contrattazione di secondo livello.

Essa può essere indifferentemente annuale, pluriennale o minore di un anno.

Ciò che rileva, infatti, è che il risultato conseguito dall’azienda in tale periodo sia misurabile e risulti migliore rispetto al risultato antecedente l’inizio del periodo stesso.

Non è, pertanto sufficiente che l’obiettivo prefissato dalla contrattazione di secondo livello sia raggiunto. E’ necessario che il risultato di produttività o di reddito dell’azienda debba risultare incrementale rispetto al risultato che l’azienda aveva conseguito nel periodo antecedente a quello definito nell’accordo come il periodo da misurare per la maturazione del premio.

Resta fermo che se al termine del periodo congruo non si registrasse l’incremento dell’obiettivo individuato, e il datore di lavoro avesse comunque erogato il premio di risultato applicando il regime agevolativo, sarà tenuto, in occasione del pagamento della prima retribuzione utile, al recupero delle imposte non versate in occasione dell’erogazione del premio al lavoratore.

Ricordiamo a tutte le aziende interessate che dal 1 ottobre è scattata la seconda rata di aumento previsto dall’accordo di rinnovo del CCNL per i lavoratori del settore trasporti, logistica e Spedizioni, del 3 dicembre 2017.

I nuovi importi dei minimi contrattuali mensili sono quindi, ad oggi, i seguenti:

 

 

 

 

 

PERSONALE NON VIAGGIANTE

Classificazione

Aumento

Importo minimo mensile

Quadri

(+32,01)

2.172,41

(+30,11)

2.039,94

(+27,65)

1.874,07

3°Super

(+25,00)

1.692,37

(+24,24)

1.647,26

(+23,11)

1.566,63

4°Junior

(+22,54)

1.525,65

(+21,97)

1.494,00

(+20,64)

1.395,84

6°Junior

(+18,94)

1.284,23

PERSONALE VIAGGIANTE 1

Classificazione

Aumento

Importo minimo mensile

C3 (ex 3°Super)

(+25,09)

1.692,56

B3 (ex 3°Super)

(+25,00)

1.692,37

A3 (ex 3°Super)

(+24,91)

1.692,18

F2 (ex 3°)

(+24,34)

1.647,46

E2 (ex 3°)

(+24,25)

1.647,28

D2 (ex 3°)

(+24,15)

1.647,09

PERSONALE VIAGGIANTE 2

Classificazione

Aumento

Importo minimo mensile

H1 (ex 4°)

(+23,40)

1.581,92

G1 (ex 4°)

(+23,31)

1.578,63

PERSONALE VIAGGIANTE/RIDER

Classificazione

Aumento

Importo minimo mensile

I

(+20,68)

1.399,71

I

(+21,80)

1.476,05

L

(+20,68)

1.399,71

L

(+21,80)

1.476,05

L

(+22,37)

1.514,23

 

È stata riportata quale giorno fa la notizia che il Tribunale penale di Gorizia ha contestato, all’amministratore unico di un’impresa di autotrasporto, una serie di irregolarità riguardanti la formazione del personale per quanto attiene i temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

In particolare, tra le questioni contestate all’impresa è stata posta l’attenzione sulla mancata comprensione, da un punto di vista strettamente linguistico, delle materie oggetto di insegnamento da parte dei conducenti stranieri, rimasti sfortunatamente coinvolti in un incidente nel piazzale dell’azienda.

Ricordiamo, a tal proposito, che già la Corte di Cassazione aveva stabilito in una sentenza che il datore di lavoro è responsabile per non aver formato il lavoratore estero in una lingua che quest’ultimo avrebbe dovuto comprendere ma, d’altronde, è lo stesso Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro che prevede degli obblighi precisi per la formazione del personale di lingua straniera.

Più nel dettaglio ricordiamo che:

  • il comma 4, dell’art.36 stabilisce che “Ove la informazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo”;
  • il comma 1, dell’art.37 stabilisce che “Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche…”;
  • il comma 13, dell’art.37 stabilisce, infine, che “Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo

Infine, comunichiamo che, per opportuna conoscenza in allegato, è possibile scaricare il T.U della Sicurezza sul Lavoro aggiornato a Maggio 2018

Sui rischi per la sicurezza e la stabilità delle opere d'arte - viadotti e gallerie - delle Autostrade A24 ed A25, si è assistito in questi giorni ad un vivace scambio di battute tra il Ministro delle Infrastrutture Toninelli e i dirigenti della Società concessionaria della "Strada dei Parchi".

Ora si aggiungono i risultati di una indagine condotta dall'Ufficio ispettivo territoriale di Roma del Mit che, con una nota inviata anche ai Prefetti dei territori attraversati dalle due autostrade, denuncia che "le verifiche di sicurezza strutturali eseguite, sia sulle pile che sui viadotti, hanno restituito risultati molto esigui in termini di coefficiente di sicurezza".  "Il decadimento manutentivo riscontrato" prosegue la nota, "associato all'incremento dei carichi di esercizio rispetto all'epoca di costruzione, è tale da non poter dimostrare il raggiungimento di adeguato standard di sicurezza con il regolare transito della circolazione".

Di qui la richiesta alla Società concessionaria di interventi immediati per la limitazione della circolazione, in particolre per quanto riguarda il traffico pesante.

L’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) ha comunicato, tramite messaggio n.3691 dell’8 ottobre scorso (scaricabile in allegato), la messa a regime del software applicativo G.I.L.D.A – “Gestione Illeciti Diffida annuale”, con il quale, dal 10 ottobre 2018, l’istituto potrà inviare all’Autorità Giudiziaria tutte le diffide notificate ai datori di lavoro per omesso versamento delle ritenute di importo superiore a 10.000 euro.

Tale fattispecie è ritenuta penalmente rilevante e punita per questo con la reclusione fino a 3 anni e con una multa fino a 1.032 euro, così come previsto dall’art.2, comma 1 bis D.L. 463/1983.

È stato pubblicato sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico il nuovo modello per poter presentare richiesta di contributo per l’acquisto di beni strumentali all’attività di impresa, conosciuto anche come modello “Sabatini ter”.

Il nuovo modulo potrà essere scaricato dalla sezione “Beni strumentali nuova Sabatini” del sito del MISE e, così come già avveniva in passato, dovrà essere compilato in formato elettronico, firmato digitalmente ed inviato a mezzo PEC all’indirizzo della Banca o intermediario finanziario (scelte tra quelle che hanno aderito all’iniziativa) alla quale l’azienda richiede il finanziamento.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito web l’aggiornamento del costo del gasolio per autotrazione al netto di Iva e/o dello sconto del maggior onere delle accise, relativo al mese di ottobre 2018, basato sui dati di costo al consumo del gasolio nel mese di settembre 2018.  

Il prezzo totale al consumo del gasolio a settembre 2018 è stato rilevato, come sempre, dal MISE e risulta essere pari, per 1.000 litri, a €1.524,96.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso, tramite il proprio sito istituzionale, le istruzioni per la tenuta del Registro delle attività di trattamento, previste dall’articolo 30 del Regolamento EU 679/2016. Al fine di facilitare le piccole e medie imprese il Garante ha predisposto, inoltre, un modello semplificato del registro stesso sia per il titolare che per il responsabile del trattamento dei dati e una lista di FAQ dove sono raggruppate le risposte alle domande più frequenti.

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