Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

Il numero di reati legati all'alcol e alla droga, tra i conducenti di camion e pullman, è raddoppiato dal 2018 ad oggi, in base ai risultati dell'ultima operazione di enforcement di TISPOL (Rete Europea di Polizia Stradale).

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero dell'Interno - Dipartimento della pubblica sicurezza hanno sottoscritto un accordo di collaborazione istituzionale, al fine di realizzazione delle attività in comune e volte ad effettuare specifici controlli sui comportamenti di guida più a rischio e per l'analisi dei dati derivanti da tali controlli.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELL'INTERNO

 

ACCORDO DI COLLABORAZIONE INTERISTITUZIONALE

febbraio 2019

(Accordo relativo alla realizzazione in comune delle attività necessarie per l'effettuazione di specifici controlli sui comportamenti di guida più a rischio e per l'analisi dei dati derivanti da tali controlli, con particolare riferimento alle violazioni riguardanti i limiti massimi di velocità, la guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti, i sistemi di ritenuta e l'uso del cellulare o dello smartphone durante la guida - artt. 142, 172, 173, 186, 186-bis, 187 del Codice della Strada - ndr).

 

TRA

 Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale - Direzione generale per la sicurezza stradale, C.F. 97532760580, con sede in Roma, in Via Giuseppe Caraci, 36, C.F. 97532760580, rappresentato dal Direttore Generale per la sicurezza stradale, Ingegnere Virginio Di Giambattista,

E

 Il Ministero dell'Interno - Dipartimento della pubblica sicurezza, con sede in Roma, Via Tuscolana, 1556, C.F. 80202230589, rappresentato dal Direttore Centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, Prefetto Roberto Sgalla,

 

congiuntamente indicati come Parti.

 

PREMESSO CHE

-     il Codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, prevede articolo 1, comma 3, che "al fine di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali e in relazione agli obiettivi e agli indirizzi della Commissione europea, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti definisce il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale";

-     la legge 17 maggio 1999, n. 144, all'articolo 32 ha istituito il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, definendone l'ambito, l'articolazione, gli strumenti attuativi e le linee guida;

-     il Libro bianco COM(2011) 144 del 28 marzo 2011 "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti - Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile" adottato dalla Commissione europea il 28 marzo 2011, prevede tra i propri obiettivi quello di "Avvicinarsi entro il 2050 all'obiettivo "zero vittime" nel trasporto su strada" e che "Conformemente a tale obiettivo, il numero di vittime dovrebbe essere dimezzato entro il 2020";

-     il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale "Orizzonte 2020" definisce come obiettivo generale "la riduzione del 50% del numero dei decessi sulle strade entro il 2020, rispetto al totale dei decessi registrato nel 2010. Di conseguenza, per raggiungere l'obiettivo prefissato il numero di morti sulle strade in Italia nel 2020 dovrà essere non superiore a 2.045 decessi";

-     tale Piano Nazionale della Sicurezza Stradale "Orizzonte 2020", per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, indica tra le linee strategiche generali il "Rafforzamento dell'applicazione delle regole della strada", da perseguire con l' "aumento dei controlli", al fine di "contrastare comportamenti a rischio quali: l'abuso di alcol e droghe alla guida, l'assenza o il mancato utilizzo dei sistemi di protezione, l'uso del telefonino alla guida, la velocità", e con la "gestione e controllo delle velocità", per "contrastare comportamenti di eccesso di velocità e mancato rispetto dei limiti di velocità";

-     il D.P.C.M. 11 febbraio 2014, n. 72, recante " Regolamento di organizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti", all'articolo 6, comma 4, prevede che la Direzione generale per la sicurezza stradale del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, svolge le funzioni di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nell'attività di "adozione ed attuazione del piano nazionale della sicurezza stradale e dei programmi operativi", nonché di "prevenzione degli incidenti e sicurezza stradale";

-     il suddetto Codice della strada prevede all'articolo 11, comma 1, lett. a), che costituiscono "servizi di polizia stradale", tra gli altri, "la prevenzione e .. l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale", soggiungendo all'articolo 12, comma 1, lett. a), che l'espletamento di tali servizi spetta "in via principale alla specialità Polizia Stradale della Polizia di Stato";

-     l'articolo 5, primo comma, lett. f), della legge 1° aprile 1981, n. 121, recante "Nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblịca sicurezza", indica la Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, di frontiera e postale come articolazione del Dipartimento della pubblica sicurezza e che l'articolo 35, comma 3, della legge 30 luglio 2002, n. 189, ne ha mutato la denominazione in Direzione Centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato;

-     l'articolo 24 della predetta legge n. 121 del 1981 stabilisce i "Compiti istituzionali delle Polizia di Stato";

-     l'articolo 4 del D.P.R. 22 marzo 2001, n. 208, rubricato "Ordinamento degli uffici di polizia stradale, ferroviaria, di frontiera e di polizia postale e delle comunicazioni", al comma 1 prevede che "Per le attività di polizia stradale, ferroviaria, di frontiera e di polizia postale e delle comunicazioni sono istituiti, alle dipendenze del dipartimento della pubblica sicurezza, uffici di livello dirigenziale commisurato all'ambito della rispettiva competenza, anche territoriale, ed al rilievo delle connesse responsabilità, per le funzioni di pianificazione, organizzazione e direzione coordinata dei servizi di polizia attinenti alla specialità, svolti dagli uffici in cui gli stessi sono rispettivamente articolati";

-     il decreto del Ministro dell'Interno 16 marzo 1989, in materia di "organizzazione degli uffici di polizia stradale", prevede che ai "servizi di polizia stradale" previsti dal Codice della strada provvede il "Servizio polizia stradale" istituito nell'ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza - Direzione Centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, e che all'espletamento di tali servizi provvedono in via primaria gli "uffici periferici" della Polizia Stradale, Specialità della Polizia di Stato;

-     il decreto del Ministro dell'Interno 15 agosto 2017, nella allegata "Direttiva sui comparti di specialità delle forze di polizia e sulla razionalizzazione dei presidi di polizia", prevede che la "Polizia di Stato nell'ambito del comparto di specialità "sicurezza stradale" provvede, in via preminente, attraverso la Specialità polizia stradale, all'espletamento dei servizi di polizia stradale, individuati dall'articolo 11 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 Codice della strada)", con la precisazione che "in autostrada tali servizi sono svolti, in via esclusiva, dalla Specialità polizia stradale, in ragione della elevata e specifica capacità di operare in tale peculiare contesto, acquisita e consolidata nel tempo", mentre "sulla viabilità ordinaria, le Forze di polizia, nonché i Corpi e i servizi di polizia locale, nei limiti delle competenze assegnate dall'art. 12, c. 1, lett. e) del Codice della strada, concorrono con la Specialità della Polizia di Stato nello svolgimento dei servizi di polizia stradale";

-     la direttiva del Ministro dell'Interno diramata con nota di prot. n. 300/A/5620/17/44/5/20/3, del 21 luglio 2017, per garantire un'azione coordinata delle Forze di Polizia per la prevenzione ed il contrasto ai comportamenti che sono le principali cause di incidenti stradali, richiama gli ambiti verso i quali indirizzare le azioni di contrasto alle più pericolose condotte alla guida: eccessi di velocità, guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti, mancato uso delle cinture di sicurezza o del casco e l'uso del cellulare o dello smartphone durante la guida;

-     la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", all'articolo 15, comma 1, prevede che "le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune".

 

CONSIDERATO CHE

-     sebbene, secondo il rapporto della Commissione europea sul 2017, per il secondo anno consecutivo, nell'Unione europea il numero delle vittime in seguito a incidenti stradali sia diminuito del 2% circa, la Commissione ritiene che "sarà comunque molto impegnativo raggiungere l'obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada tra il 2010 e il 2020";

-     secondo il rapporto ISTAT 2018, nel 2017 pur essendosi verificati in Italia meno incidenti stradali, è aumentato il numero dei morti rispetto al 2016 (+ 2,9%), con la precisazione che tra i comportamenti errati più frequenti vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate, inoltre, risultano l'eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e, in significativa crescita rispetto al 2016, l'uso di telefono cellulare alla guida (+7,1%);

-     la necessità di una continua attività di monitoraggio dei comportamenti degli utenti della strada, del rilievo delle infrazioni commesse al fine di una verifica e valutazione degli interventi messi in atto o da intraprendere per tutta la durata del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è stata richiamata anche nelle delibere CIPE di approvazione dei programmi annuali di attuazione di tale Piano;

-     la Specialità Polizia Stradale, per la prevenzione e l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale impiega strumenti di rilevazione, come etilometri, telelaser, etc., e che, pertanto, per potenziare l'efficienza dei servizi è necessario incrementare la dotazione degli stessi;

-     è possibile ricorrere agli accordi fra pubbliche amministrazioni per lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune, di cui all'art. 15 della legge n. 241 del 1990, al fine di finanziare l'acquisto dei predetti strumenti di rilevazione;

-     le parti intendono avviare una collaborazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi comuni ed alla promozione di iniziative congiunte volte allo svolgimento, ognuno per la parte di propria competenza, di attività mirate all'aggiornamento delle strategie e delle misure per convergere verso l'obiettivo generale di riduzione del 50% del numero dei decessi sulle strade entro il 2020;

-     il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione Generale Sicurezza Stradale, nell'attività di monitoraggio del raggiungimento dell'obiettivo generale e di quelli specifici per le varie categorie di utenti della strada del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale "Orizzonte 2020", ha interesse a verificare i risultati delle azioni adottate nell'ambito della linea strategica per il rafforzamento dell'applicazione delle regole della strada;

-     il Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione Centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato può provvedere a rilevare e fornire i dati necessari per il monitoraggio dei comportamenti degli utenti della strada, sulla base dell'attività di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale;

 

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

 

Le premesse costituiscono parte integrante del presente accordo.

 

Art. 1

Oggetto

Con il presente accordo, ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241 del 1990, le parti si impegnano a collaborare per la realizzazione in comune delle attività necessarie per l'effettuazione di specifici controlli sui comportamenti di guida più a rischio e per l'analisi dei dati derivanti da tali controlli, con particolare riferimento alle violazioni riguardanti i limiti massimi di velocità, la guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti, i sistemi di ritenuta e l'uso del cellulare o dello smartphone durante la guida (artt. 142, 172, 173, 186, 186-bis, 187 del Codice della Strada).

Le parti convengono che la collaborazione di cui al comma 1 è svolta a condizione di reciprocità, secondo gli impegni che le Parti assumono ai sensi dell'articolo 2.

 

Art. 2

Impegni delle Parti

 

1.Per la realizzazione delle attività di cui al presente accordo, le Parti s'impegnano

2. Il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale a:

1)   fornire le risorse finanziarie di cui all'articolo 5, comma 1, per l'acquisto degli strumenti di rilevazione delle condotte dei conducenti dei veicoli, come specificati nel Progetto esecutivo (che costituisce l'allegato A) di cui all'art. 4, comma 3;

2)   elaborare e la successivamente analizzare i dati raccolti nel corso dei controlli che verranno effettuati sul territorio;

1. il Dipartimento della pubblica sicurezza a:

1)   acquistare ed utilizzare gli strumenti di rilevazione, come specificati nel Progetto esecutivo di cui all'art. 4, comma 3, per l'effettuazione dei controlli preordinati al perseguimento interessi congiunti ed alla promozione delle attività di cui in premessa, in coerenza con il Piano dei controlli di cui all'articolo 6;

2)   provvedere alla rendicontazione dell'utilizzo delle risorse ai sensi dell'articolo 5;

3)   raccogliere i dati da fornire al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale;

4)   assicurare ogni collaborazione in fase di analisi dei dati raccolti ed in quella di eventuale proposizione di modifiche legislative o nuove iniziative che ne possano derivare per concorrere alla riduzione dell'incidentalità.

 

Art. 3

Oneri del progetto e modalità di finanziamento

1. Il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale partecipa agli oneri del progetto con proprie risorse economiche, erogando al Dipartimento della pubblica sicurezza, le somme necessarie all'acquisto degli strumenti di cui all'Allegato A, necessari per la rilevazione dei comportamenti alla guida e la verifica delle eventuali infrazioni al Codice della strada, nonché, con proprie risorse umane e strumentali, in sede di studio ed analisi dei dati forniti dal Dipartimento della pubblica sicurezza all'esito del rapporto periodico delle attività oggetto del presente accordo.

2. Il Dipartimento della pubblica sicurezza partecipa al progetto sia espletando direttamente le procedure di acquisto degli strumenti di rilevazione nel rispetto delle disposizioni del "Codice dei contratti pubblici" di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sia impegnando, nell'ambito dell'effettuazione dei controlli con le apparecchiature citate, le proprie risorse umane e strumentali, ivi compresi i veicoli adibiti al servizio di polizia stradale.

 

Art. 4

Risorse finanziarie e Progetto esecutivo

1. Per l'attuazione del presente accordo, il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale mette a disposizione del Dipartimento della pubblica sicurezza, la somma di 834.950,00 euro (ottocentotrentaquattromilanovecentocinqua/00), con imputazione dei relativi oneri sul capitolo 7333, mediante ordine di accredito sulla contabilità ordinaria n. 433 intestata alla Segreteria del Dipartimento della P.S. - U.S.T.G. - codice Ministero Interno 080 - categoria 95 - zona 348 - progressivo 08, in favore del funzionario delegato indicato all'articolo 6, da destinare all'acquisto degli strumenti di rilevazione di cui all'allegato A.

2. Al Dipartimento della pubblica sicurezza, che a seguito dell'acquisto diventa proprietario delle attrezzature, competono tutte le attività di gestione delle stesse, compresa la relativa distribuzione sul territorio. Il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale, conseguentemente, non avrà più alcun impegno nei confronti delle stesse.

3. Le attività di cui ai commi 1 e 2 sono analiticamente descritte nel Progetto esecutivo di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante del presente accordo e contiene, nel dettaglio, gli obiettivi prefissati, la programmazione delle linee di attività, le modalità operative di attuazione in capo a ciascuna delle Parti, le tabelle finanziarie relative ai costi da sostenere per ciascuna linea di attività, nonché il cronoprogramma.

 

Art. 5

Funzionario delegato

1. Per la gestione delle somme di cui all'articolo 4, comma 1, è indicato quale funzionario delegato per il Dipartimento della pubblica sicurezza, il dott. Fabio Barbato, avente il compito di amministrare le predette risorse in coerenza con le finalità del presente atto, fornendo rendiconto dettagliato al Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale.

 

Art. 6

Direzione e Piano dei controlli

1. I responsabili del coordinamento dei rapporti scaturenti dal presente accordo di collaborazione sono:

-     per il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale: il Direttore della Divisione 1 della Direzione generale per la sicurezza stradale;

-     per il Dipartimento della pubblica sicurezza, il Direttore del Servizio Polizia Stradale.

I predetti responsabili cureranno i rapporti tra le Parti e coordineranno le attività nei rispettivi ambiti di competenza individuati dal presente accordo e, in specie, dall'articolo 3.

2. Il Piano dei controlli, elaborato a cura del Dipartimento della pubblica sicurezza, riporta, tra l'altro, numero, distribuzione spaziale e temporale dei controlli su strada previsti ed i dati da raccogliere. Il Piano dei controlli può essere aggiornato in base ad eventuali necessità che saranno comunicate dal Responsabile del Dipartimento della pubblica sicurezza, eventualmente anche su indicazione di quello del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale.

3. Gli esiti delle attività espletate in coerenza con il Piano dei controlli di cui al comma 2 sono trasmessi al Responsabile del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale dal Responsabile del Dipartimento della pubblica sicurezza, con rapporti semestrali. Tali rapporti costituiscono la base per la successiva fase di analisi dei dati a cura del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), n. 2.

4. Nelle more dell'approvazione del presente accordo e delle conseguenti attività contabili di cui all'articolo 4, comma 1, da parte degli organi di controllo contabile e di legittimità, il Dipartimento della P.S. provvede alla redazione del Piano dei controlli di cui al presente articolo ed i Responsabili di cui al comma 1 definiscono termini e modalità di redazione e trasmissione dei rapporti di cui al comma 3.

 

Art. 7

Utilizzo dei dati e riservatezza

1. Le parti si impegnano a operare con diligenza per il buon esito dell'iniziativa oggetto del presente accordo e, qualora ne ricorra il caso o la necessità, promuovere l'iniziativa comune e quella propria di ciascuna. In particolare, i riferimenti delle Parti potranno essere utilizzati nell'ambito delle attività comuni oggetto del presente accordo.

2. L'utilizzazione di tutti o parte dei risultati conseguiti nell'ambito dello svolgimento di attività estranee all'oggetto del presente accordo richiederà il consenso delle Parti.

3. I dati utilizzati derivati dall'attività di controllo non possono essere comunque comunicati a terzi se non previo accordo delle Parti.

4. Le Parti si impegnano reciprocamente a dare atto, in occasione di eventuali pubblicazioni, che quanto realizzato è il risultato dell'attività di collaborazione del presente accordo.

5. Il personale di entrambe le Parti, impiegato nelle attività di cui al presente accordo, si impegna a effettuare il trattamento di dati personali unicamente per le finalità connesse con l'esecuzione del presente accordo e nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016 e del D. Lgs. n. 196/2003, come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101.

 

Art. 8

Durata

1. Il presente accordo, sottoscritto digitalmente, ha durata di tre anni a decorrere dalla comunicazione da parte Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale della avvenuta registrazione da parte degli organi di controllo ed è prorogabile di ulteriori 3 anni, qualora le parti almeno 6 mesi prima della scadenza provvedano a manifestare la propria volontà in tal senso.

2. In caso di rinnovo, ferme restando le prestazioni effettuate dalle Parti, il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, Direzione generale per la sicurezza stradale potrà procedere ad un ulteriore finanziamento degli strumenti di rilevazione.

 

Art. 9

Inadempienze e recesso

1. In caso di inosservanza degli impegni di cui all'art. 4, il presente Accordo, su semplice richiesta scritta di almeno una delle due Parti, s'intende risolto. In tal caso non è previsto alcun risarcimento per alcuna delle parti per le attività fino a quel momento svolte.

2. Ciascuna delle Amministrazioni potrà recedere dal presente accordo con preavviso di almeno due mesi. Tale preavviso dovrà essere notificato all'altra amministrazione con lettera inoltrata per mezzo di posta elettronica certificata.

 

Art. 10

Obbligatorietà dell'atto

1. Il presente accordo è esente dall'imposta di registrazione (salvo in caso d'uso) ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131.

 

Art. 11

Foro competente

1. Per quanto non previsto dalla presente convenzione, si applicano i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti.

2. Per qualsiasi controversia tra le Parti in merito all'interpretazione e all'esecuzione del presente accordo, il foro competente è quello di Roma.

 

Il presente accordo è sottoscritto con firma digitale come prescritto, a pena di nullità, dall'articolo 15, comma 2-bis, della legge n. 241 del 1990.

 

Per il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale

Direzione generale per la sicurezza stradale

Ingegnere Virginio DI GIAMBATTISTA

 

Per il Dipartimento della pubblica sicurezza

Prefetto Roberto SGALLA

 

 

 

Sono ormai tre mesi da quando, per motivi di sicurezza connessi allo stato del viadotto “Puleto”, la magistratura ha imposto la chiusura al traffico pesante dell’unica arteria che rappresenta il collegamento tra il medio e basso Tirreno e l’Adriatico settentrionale, capace di far evitare ai tir il già trafficatissimo nodo di Bologna e di consentire l’interscambio tra i porti di Napoli e Salerno e le aree ortofrutticole del basso Lazio e della Campania, con la Romagna, il porto di Ravenna e uno degli agromercati più importanti d’Italia, quello di Cesena.

La Regione Toscana ha approvato due bandi rivolti alle sole imprese locali, comprese quelle di autotrasporto, che hanno subito danni economici a causa della chiusura del viadotto del Puleto sulla E45 e mediante i quali fare domanda per ricevere un rimborso straordinario.

Non ci sarà nessuna riapertura della strada statale E45 per i mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate, contrariamente a quanto annunciato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Danilo Toninelli, circa un mese fa a seguito di sopralluoghi effettuati sul Ponte Buriano; per questo gli autotrasportatori di Assotir Perugia, guidati dal Presidente Provinciale, Nicola Storti, hanno deciso di confermare il corteo dei Tir Lumaca per il prossimo sabato 23 marzo 2019.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito web l’aggiornamento del costo del gasolio per autotrazione al netto di Iva e/o dello sconto del maggior onere delle accise, relativo al mese di marzo 2019, basato sui dati di costo al consumo del gasolio nel mese di febbraio scorso.  

È tutto pronto ormai per il convegno che Assotir ha organizzato per il prossimo sabato 23 marzo 2019 a Civitavecchia presso la sala conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale in cui si parlerà di “Autotrasporto e Portualità: Analisi e Proposte”, come recita il titolo dell’iniziativa.

Lo scorso sabato 9 marzo 2019, a Salandra (MT) si è tenuta l’assemblea costitutiva della nuova sede regionale di Assotir della Basilicata.

È stato pubblicato, sul sito ufficiale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – Porto di Genova, il primo avviso (scaricabile in allegato) riguardante il ristoro per le maggiori sospese sostenute riguardanti le missioni effettuate dalle imprese di trasporto di merci per conto di terzi nel periodo compreso tra il 15 agosto ed il 31 dicembre 2018, a seguito del crollo del Ponte Morandi.

Pagina 1 di 81

Contatti


Sede Nazionale

Via Santa Caterina Albanese, 14 - 00173 Roma 
Telefono. +39 067221815 • Fax +39 0672960490 
C.F. 97057920585 • P.IVA 09422431008
Termini e condizioni d'utilizzo

Tutte le sedi 

Redazione e contenuti portale web: M. Sarrecchia

Call-Center

Puoi chiamarci tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00
e dalle 14,00 alle 18,00
al seguente numero

06 7221815

Siamo su Facebook

© 2018 ASSOTIR. All Rights Reserved. Designed By Papesolution

Please publish modules in offcanvas position.